Per riprendere il discorso che facevo nello scorso post,
questo blog (è un sito di cui riparlerò) ricorda che le Mauritius sono il paese più piccolo che ha vinto una medaglia alle Olimpiadi di Pechino, ma non il paese più piccolo in assoluto ad aver vinto una medaglia olimpica. Il
Liechtenstein, che ha solo 35.000 abitanti ha vinto ben nove medaglie (di cui due d’oro), ma tutte ai Giochi invernali. Alle Olimpiadi estive, invece, la più piccola nazione ad aver mai vinto una medaglia sono le
Bermuda (65.000 abitanti), che hanno vinto un bronzo nel pugilato (come le Mauritius, vedi il discorso sugli sport più o meno ‘democratici’) nel 1976. Lo stesso blog, in un altro
post, segnalava all’inizio delle Olimpiadi le nazioni più grandi che non hanno mai vinto una medaglia. Tra le prime 10 due hanno rimediato a Pechino, l’Afghanistan e il Sudan. La nazione più grande senza medaglie rimane il Bangladesh (158 milioni di abitanti). Nello stesso post, però, l’autrice propone anche un calcolo più corretto, ossia quello dei paesi che hanno avuto il più grande numero di partecipanti alle Olimpiadi senza mai vincere una medaglia. Maglia nera in questo caso è il Guatemala, che in tutto ha avuto 200 atleti alle Olimpiadi. Nello stesso spirito, a Pechino la squadra più grande ad essere rimasta senza medaglie è quella di Hong Kong (34 atleti), mentre le più piccole medagliate sono Panama e il Togo (3 atleti ciascuna).
Il calcolo del numero di medaglie vinte per il totale degli abitanti di un paese è un classico dei medaglieri ‘alternativi’ che, ad ogni Olimpiade, vengono riproposti. C’è sempre, infatti, chi è sempre insoddisfatto del semplice calcolo della somma delle medaglie d’oro e delle medaglie totali, e propone medaglieri ‘ragionati’. In genere, un classico di questi medaglieri è che la nazione che ha avuto più medaglie viene superata da altre nazioni e i medaglieri in questione avrebbero lo scopo di mostrare i veri valori in campo. Il problema è che la classifica può cambiare notevolmente se si cambiano i parametri presi in considerazione, e in questo modo a seconda dei parametri che si scelgono, si può far ‘vincere’ (o – soprattutto – far perdere) la nazione che si vuole. Per essere alla pari nella classifica che tiene conto della popolazione, la Cina, che possiede un quinto di quella mondiale, avrebbe dovuto vincere un quinto delle 958 medaglie che sono state distribuite, ossia 191, il doppio di quelle che ha avuto.
Questo post è quindi dedicato ad alcuni dei medaglieri ‘alternativi’ che sono stati proposti per queste Olimpiadi. In tutti i casi, indicherò le prime cinque nazioni, nonché la posizione della Cina e degli Usa. Tanto per rinfrescarsi le idee, il
medagliere ‘tradizionale’ (quello che tiene conto prima del numero degli ori, poi di quello degli argenti e infine di quello dei bronzi) era il seguente:
1. Cina 51 21 28
2. Usa 36 38 36
3. Russia 23 21 28
4. Gran Bretagna 19 13 15
5. Germania 16 10 15
Questo sito propone diverse classifiche abbastanza dettagliate, che tengono conto della popolazione di un paese, ma anche del PIL. La
classifica che tiene conto della popolazione e del totale delle medaglie è la seguente:
1. Bahamas
2. Giamaica
3. Islanda
4. Slovenia
5. Australia
…
83. Indonesia
84. Sudafrica
85. Egitto
86. Vietnam
87. India
In pratica, 165 mila bahamiani sono sufficienti per avere una medaglia, mentre di indiani ce ne vogliono ben 378 milioni. In questa classifica gli Usa sono al 44° posto e la Cina al 68°.
La
classifica che tiene conto del PIL vede naturalmente in testa paesi come lo Zimbabwe o la Corea del Nord:
1. Zimbabwe
2. Corea del Nord
3. Giamaica
4. Mongolia
5. Armenia
…
83. Belgio
84. Venezuela
85. Sudafrica
86. Messico
87. India
In questo caso, naturalmente gli Usa sono nettamente nella parte bassa della classifica (75° posto), mentre la Cina ne esce decisamente meglio (44° posto).
Più nell’ambito sportivo, invece,
Blogosfere riporta la classifica stilata da
SportWeek (il settimanale della
Gazzetta dello Sport) che tiene conto, oltre che delle medaglie, anche dei piazzamenti nei primi 8 posti (in pratica, di tutti i finalisti). L’interesse principale di questa classifica è il fatto che gli Usa superano la Cina di quasi 100 punti:
1. Usa 1054
2. Cina 956
3. Russia 794
4. Australia 507
5. Gran Bretagna 499
Un’altra classifica che è possibile stilare, ispirandosi a quella
citata sopra, è quella delle medaglie vinte secondo la grandezza della delegazione olimpica. Mentre Panama e il Togo hanno vinto una medaglia ogni tre atleti, ce ne sono voluti ben 136 al Sudafrica. Anche in questo caso, tuttavia, si può discutere: E’ giusto comparare la prestazione di Panama e Togo, che avevano tre atleti ciascuno e le cui medaglie sono venute da imprese individuali (Saladino per Panama e il canoista Boukpeti per il Togo) a quella dell’Etiopia che con solo 22 atleti (tutti nell’atletica in gare che andavano dai 1.500 alla maratona) ha vinto ben 7 medaglie (tra cui 4 d’oro)?
Anche in questo caso, dò le prime e le ultime cinque della classifica:
1. Panama 3
Togo 3
3. Etiopia 3,1
4. Zimbabwe 3,25
5. Afghanistan 4
Kenya 4
…
83. Grecia 39,7
84. Belgio 48
85. Egitto 103
86. Venezuela 109
87. Sudafrica 136
In questa classifica gli Usa sono decimi, con 5,4 atleti per medaglia, mentre la Cina occupa il 14° posto (6,4 atleti per medaglia).