<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566</id><updated>2011-04-22T01:49:59.262+02:00</updated><category term='studi olimpici'/><category term='mascottes'/><category term='Vancouver 2010'/><category term='Londra 2012'/><category term='web'/><category term='fiamma olimpica'/><category term='immagine dei Giochi'/><category term='cinema'/><category term='Candidature per il 2016'/><category term='protagonisti'/><category term='satira'/><category term='medaglie'/><category term='Sydney 2000'/><category term='Pechino 2008'/><category term='politica'/><category term='cinque cerchi'/><category term='nazioni'/><category term='Doping'/><category term='Sochi 2014'/><category term='terrorismo'/><title type='text'>Olimpiablog</title><subtitle type='html'>Olimpiadi - notizie, opinioni, storia. Un blog curato da Fabio Montermini</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>46</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-7736091527037170961</id><published>2008-10-08T15:13:00.004+02:00</published><updated>2008-10-08T15:15:41.645+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Doping'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Il doping a Pechino</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_fjkAoGhr1LY/SOyyBFf_o3I/AAAAAAAAAgg/qV6y_inmv4g/s1600-h/dop.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_fjkAoGhr1LY/SOyyBFf_o3I/AAAAAAAAAgg/qV6y_inmv4g/s200/dop.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254770596960510834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Ieri il Cio ha annunciato che i circa 5.000 campioni di sangue prelevati a Pechino sugli atleti verranno &lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2008/olympics/wires/10/08/2090.ap.oly.ioc.doping/index.html"&gt;testati&lt;/a&gt; nuovamente per controllare che non contengano tracce di CERA, l’EPO di terza generazione che al Tour de France è costato la squalifica a Riccardo Riccò, e pochi giorni fa a Leonardo Piepoli. Proprio gli scandali degli ultimi giorni hanno spinto uno dei vicepresidenti del Cio, Thomas Bach, ad affermare che il futuro del ciclismo su strada alle Olimpiadi sarebbe &lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2008/olympics/wires/10/07/2080.ap.oly.cyc.cycling.future/index.html"&gt;incerto&lt;/a&gt;, se la federazione internazionale di ciclismo non correrà rapidamente ai ripari. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Pochi giorni prima, il 2 ottobre, il Cio aveva squalificato il cavaliere brasiliano &lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2008/olympics/wires/10/03/2090.ap.oly.equestrian.doping/index.html"&gt;Rodrigo Pessoa&lt;/a&gt;, che era arrivato 5° nella prova di salto ad ostacoli, per aver testato positivamente il cavallo da lui montato, Rufus. Per ironia della sorte, Pessoa aveva ottenuto la medaglia d’oro nella stessa specialità ad Atene, dopo la squalifica dell’irlandese Cian O’Connor. L’equitazione sembra essere diventata la nuova bestia nera dei controlli antidoping: oltre a Pessoa a Pechino sono stati squalificati altri cinque cavalieri, tutti per aver somministrato sostanze dopanti ai cavalli. In totale, invece, il brasiliano è il &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Doping_at_the_Olympic_Games#2008_Beijing"&gt;dodicesimo&lt;/a&gt; atleta ad essere stato squalificato per doping alle Olimpiadi di Pechino (siamo lontani dal record di Atene, dove erano stati 27), mentre la decisione è ancora sospesa su altri tre casi di sospetto doping: i due lanciatori di martello bielorussi vincitori della medaglia d’argento e di bronzo e un canoista polacco.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-7736091527037170961?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/7736091527037170961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=7736091527037170961' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/7736091527037170961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/7736091527037170961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2008/10/ieri-il-cio-ha-annunciato-che-i-circa-5.html' title='Il doping a Pechino'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_fjkAoGhr1LY/SOyyBFf_o3I/AAAAAAAAAgg/qV6y_inmv4g/s72-c/dop.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-8253290201475245916</id><published>2008-09-30T17:34:00.003+02:00</published><updated>2008-09-30T17:45:07.827+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='medaglie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Pechino: tempo di bilanci - 3</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Per riprendere il discorso che facevo nello scorso post, &lt;a href="http://www.sports-reference.com/olympics/blog/?p=21"&gt;questo blog&lt;/a&gt; (è un sito di cui riparlerò) ricorda che le Mauritius sono il paese più piccolo che ha vinto una medaglia alle Olimpiadi di Pechino, ma non il paese più piccolo in assoluto ad aver vinto una medaglia olimpica. Il &lt;a href="http://www.sports-reference.com/olympics/countries/LIE/"&gt;Liechtenstein&lt;/a&gt;, che ha solo 35.000 abitanti ha vinto ben nove medaglie (di cui due d’oro), ma tutte ai Giochi invernali. Alle Olimpiadi estive, invece, la più piccola nazione ad aver mai vinto una medaglia sono le &lt;a href="http://www.sports-reference.com/olympics/countries/BER/"&gt;Bermuda&lt;/a&gt; (65.000 abitanti), che hanno vinto un bronzo nel pugilato (come le Mauritius, vedi il discorso sugli sport più o meno ‘democratici’) nel 1976. Lo stesso blog, in un altro &lt;a href="http://www.sports-reference.com/olympics/blog/?p=16"&gt;post&lt;/a&gt;, segnalava all’inizio delle Olimpiadi le nazioni più grandi che non hanno mai vinto una medaglia. Tra le prime 10 due hanno rimediato a Pechino, l’Afghanistan e il Sudan. La nazione più grande senza medaglie rimane il Bangladesh (158 milioni di abitanti). Nello stesso post, però, l’autrice propone anche un calcolo più corretto, ossia quello dei paesi che hanno avuto il più grande numero di partecipanti alle Olimpiadi senza mai vincere una medaglia. Maglia nera in questo caso è il Guatemala, che in tutto ha avuto 200 atleti alle Olimpiadi. Nello stesso spirito, a Pechino la squadra più grande ad essere rimasta senza medaglie è quella di Hong Kong (34 atleti), mentre le più piccole medagliate sono Panama e il Togo (3 atleti ciascuna).&lt;br /&gt;Il calcolo del numero di medaglie vinte per il totale degli abitanti di un paese è un classico dei medaglieri ‘alternativi’ che, ad ogni Olimpiade, vengono riproposti. C’è sempre, infatti, chi è sempre insoddisfatto del semplice calcolo della somma delle medaglie d’oro e delle medaglie totali, e propone medaglieri ‘ragionati’. In genere, un classico di questi medaglieri è che la nazione che ha avuto più medaglie viene superata da altre nazioni e i medaglieri in questione avrebbero lo scopo di mostrare i veri valori in campo. Il problema è che la classifica può cambiare notevolmente se si cambiano i parametri presi in considerazione, e in questo modo a seconda dei parametri che si scelgono, si può far ‘vincere’ (o – soprattutto – far perdere) la nazione che si vuole. Per essere alla pari nella classifica che tiene conto della popolazione, la Cina, che possiede un quinto di quella mondiale, avrebbe dovuto vincere un quinto delle 958 medaglie che sono state distribuite, ossia 191, il doppio di quelle che ha avuto.&lt;br /&gt;Questo post è quindi dedicato ad alcuni dei medaglieri ‘alternativi’ che sono stati proposti per queste Olimpiadi. In tutti i casi, indicherò le prime cinque nazioni, nonché la posizione della Cina e degli Usa. Tanto per rinfrescarsi le idee, il &lt;a href="http://results.beijing2008.cn/WRM/ENG/INF/GL/95A/GL0000000.shtml"&gt;medagliere&lt;/a&gt; ‘tradizionale’ (quello che tiene conto prima del numero degli ori, poi di quello degli argenti e infine di quello dei bronzi) era il seguente: &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;1. Cina                    51 21 28&lt;br /&gt;2. Usa                     36 38 36&lt;br /&gt;3. Russia                23 21 28&lt;br /&gt;4. Gran Bretagna 19 13 15&lt;br /&gt;5. Germania         16 10 15&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.symworld.com/medals/index.php?sort=totalnormal"&gt;Questo sito&lt;/a&gt; propone diverse classifiche abbastanza dettagliate, che tengono conto della popolazione di un paese, ma anche del PIL. La &lt;a href="http://www.symworld.com/medals/index.php?sort=total"&gt;classifica&lt;/a&gt; che tiene conto della popolazione e del totale delle medaglie è la seguente: &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;1. Bahamas&lt;br /&gt;2. Giamaica&lt;br /&gt;3. Islanda&lt;br /&gt;4. Slovenia&lt;br /&gt;5. Australia&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;83. Indonesia&lt;br /&gt;84. Sudafrica&lt;br /&gt;85. Egitto&lt;br /&gt;86. Vietnam&lt;br /&gt;87. India &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In pratica, 165 mila bahamiani sono sufficienti per avere una medaglia, mentre di indiani ce ne vogliono ben 378 milioni. In questa classifica gli Usa sono al 44° posto e la Cina al 68°.&lt;br /&gt;La &lt;a href="http://www.symworld.com/medals/index.php?sort=gdptotal"&gt;classifica&lt;/a&gt; che tiene conto del PIL vede naturalmente in testa paesi come lo Zimbabwe o la Corea del Nord:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;1. Zimbabwe&lt;br /&gt;2. Corea del Nord&lt;br /&gt;3. Giamaica&lt;br /&gt;4. Mongolia&lt;br /&gt;5. Armenia&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;83. Belgio&lt;br /&gt;84. Venezuela&lt;br /&gt;85. Sudafrica&lt;br /&gt;86. Messico&lt;br /&gt;87. India &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In questo caso, naturalmente gli Usa sono nettamente nella parte bassa della classifica (75° posto), mentre la Cina ne esce decisamente meglio (44° posto).&lt;br /&gt;Più nell’ambito sportivo, invece, &lt;a href="http://pechino2008.blogosfere.it/2008/08/olimpiadi-nella-classifica-a-punti-vincono-gli-stati-uniti-italia-ottava.html"&gt;Blogosfere&lt;/a&gt; riporta la classifica stilata da &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.gazzetta.it/sportweek/"&gt;SportWeek&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; (il settimanale della &lt;em&gt;Gazzetta dello Sport&lt;/em&gt;) che tiene conto, oltre che delle medaglie, anche dei piazzamenti nei primi 8 posti (in pratica, di tutti i finalisti). L’interesse principale di questa classifica è il fatto che gli Usa superano la Cina di quasi 100 punti:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;1. Usa 1054&lt;br /&gt;2. Cina 956&lt;br /&gt;3. Russia 794&lt;br /&gt;4. Australia 507&lt;br /&gt;5. Gran Bretagna 499 &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Un’altra classifica che è possibile stilare, ispirandosi a quella &lt;a href="http://www.sports-reference.com/olympics/blog/?p=16"&gt;citata&lt;/a&gt; sopra, è quella delle medaglie vinte secondo la grandezza della delegazione olimpica. Mentre Panama e il Togo hanno vinto una medaglia ogni tre atleti, ce ne sono voluti ben 136 al Sudafrica. Anche in questo caso, tuttavia, si può discutere: E’ giusto comparare la prestazione di Panama e Togo, che avevano tre atleti ciascuno e le cui medaglie sono venute da imprese individuali (Saladino per Panama e il canoista Boukpeti per il Togo) a quella dell’Etiopia che con solo 22 atleti (tutti nell’atletica in gare che andavano dai 1.500 alla maratona) ha vinto ben 7 medaglie (tra cui 4 d’oro)?&lt;br /&gt;Anche in questo caso, dò le prime e le ultime cinque della classifica:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;1. Panama 3&lt;br /&gt;Togo 3&lt;br /&gt;3. Etiopia 3,1&lt;br /&gt;4. Zimbabwe 3,25&lt;br /&gt;5. Afghanistan 4&lt;br /&gt;Kenya 4&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;83. Grecia 39,7&lt;br /&gt;84. Belgio 48&lt;br /&gt;85. Egitto 103&lt;br /&gt;86. Venezuela 109&lt;br /&gt;87. Sudafrica 136 &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In questa classifica gli Usa sono decimi, con 5,4 atleti per medaglia, mentre la Cina occupa il 14° posto (6,4 atleti per medaglia).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-8253290201475245916?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/8253290201475245916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=8253290201475245916' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8253290201475245916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8253290201475245916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2008/09/pechino-tempo-di-bilanci-3.html' title='Pechino: tempo di bilanci - 3'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-8400695421789012399</id><published>2008-09-10T10:12:00.006+02:00</published><updated>2008-09-10T10:26:52.056+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='medaglie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Pechino: tempo di bilanci - 2</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_fjkAoGhr1LY/SMeELjPH9MI/AAAAAAAAAfc/EVXIkREdQIc/s1600-h/med08.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244305625068336322" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_fjkAoGhr1LY/SMeELjPH9MI/AAAAAAAAAfc/EVXIkREdQIc/s200/med08.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;span  lang="EN-US" style="font-family:Georgia;"&gt;Nel &lt;a href="http://olimpiablog.blogspot.com/2008/08/pechino-tempo-di-bilanci.html"&gt;post precedente&lt;/a&gt; parlavo &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; medagliere e in particolare della Cina e delle sue 51 medaglie &lt;/span&gt;&lt;span  lang="EN-US" style="font-family:Georgia;"&gt;d’oro. E’ interessante però analizzare il medagliere anche "dal basso". Con &lt;a href="http://results.beijing2008.cn/WRM/ENG/INF/GL/95A/GL0000000.shtml"&gt;87 paesi&lt;/a&gt; a medaglia le Olimpiadi di Pechino hanno fatto registrare il record di nazioni che &lt;/span&gt;&lt;span  lang="EN-US" style="font-family:Georgia;"&gt;hanno vinto almeno una medaglia nella stessa edizione. A &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/2000_Summer_Olympics_medal_count"&gt;Sydney 2000&lt;/a&gt; le nazioni a medaglia erano state 80, e ad &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/2004_Summer_Olympics_medal_table"&gt;Atene 2004&lt;/a&gt; "solo" 74. A Pechino, inoltre, sei nazioni hanno vinto una medaglia per la prima volta (ad Atene erano state solo tre). Quella di cui si è parlato di più è l’&lt;a href="http://results.beijing2008.cn/WRM/ENG/INF/GL/92A/AFG_T.shtml"&gt;Afghanistan&lt;/a&gt; (che ha avuto un bronzo nel taekwondo); per ironia della sorte anche il &lt;a href="http://results.beijing2008.cn/WRM/ENG/INF/GL/92A/SUD_T.shtml"&gt;Sudan&lt;/a&gt;, i cui rapporti con &lt;st1:personname st="on" productid="la Cina"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; hanno creato tante polemiche prima delle Olimpiadi, ha vinto la sua prima medaglia (un argento negli 800 metri). Le altre nazioni neomedagliate sono il &lt;a href="http://results.beijing2008.cn/WRM/ENG/INF/GL/92A/BRN_T.shtml"&gt;Bahrain&lt;/a&gt;, le &lt;a href="http://results.beijing2008.cn/WRM/ENG/INF/GL/92A/MRI_T.shtml"&gt;Mauritius&lt;/a&gt;, il &lt;a href="http://results.beijing2008.cn/WRM/ENG/INF/GL/92A/TJK_T.shtml"&gt;Tagikistan&lt;/a&gt; e il &lt;a href="http://results.beijing2008.cn/WRM/ENG/INF/GL/92A/TOG_T.shtml"&gt;Togo&lt;/a&gt;. A queste bisogna aggiungere la &lt;a href="http://results.beijing2008.cn/WRM/ENG/INF/GL/92A/SRB_T.shtml"&gt;Serbia&lt;/a&gt;, che partecipava per la prima volta con questo nome dal 1912 e ha vinto un argento e due bronzi. Si potrebbe pensare che l’aumento del numero di paesi medagliati è semplicemente dovuto all’aumento di paesi che partecipano alle Olimpiadi, ma in realtà a Pechino si è registrato un record anche per quanto riguarda la percentuale di paesi medagliati sul totale. Ecco come è aumentata questa percentuale nelle ultime cinque Olimpiadi:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Barcellona 1992 – 37,8%&lt;br /&gt;Atlanta 1996 – 40,1%&lt;br /&gt;Sydney 2000 – 40,2&lt;br /&gt;Atene 2004 – 36,6%&lt;span  lang="EN-US" style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;br /&gt;Pechino 2008 – 42,6%&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="EN-US" style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_fjkAoGhr1LY/SMeEZ58WqyI/AAAAAAAAAfk/7aHllPIIE7c/s1600-h/togomed.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244305871681792802" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_fjkAoGhr1LY/SMeEZ58WqyI/AAAAAAAAAfk/7aHllPIIE7c/s200/togomed.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quali sono allora questo aumento quasi costante delle nazioni che riescono a vincere medaglie alle Olimpiadi? La ragione principale è sicuramente una grande dispersione nella distribuzione delle medaglie disponibili. Se a Pechino &lt;st1:personname st="on" productid="la Cina"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; e gli Usa si sono spartite più di un terzo (il 36%) delle medaglie d’oro e più di un quinto (il 22%) di quelle totali, il resto delle medaglie si è distribuito, come si è visto, tra un numero record di nazioni. Le nazioni che hanno avuto tra una e tre medaglie sono state 39, quasi la metà delle nazioni medagliate. Altre ragioni sono sicuramente la globalizzazione degli atleti, grazie a cui un francese ha potuto vincere una medaglia per il Togo e un marocchino una per il Bahrain. Ma un’altra ragione, a mio avviso importante, è stato anche l’ampliamento del programma olimpico. Se analizziamo la distribuzione delle medaglie nei vari sport, naturalmente, quello in cui il maggior numero di nazioni ha ottenuto delle medaglie (42) è l’&lt;a href="http://results.beijing2008.cn/WRM/ENG/INF/AT/C95/AT0000000.shtml"&gt;atletica&lt;/a&gt;, che era tuttavia anche quella che ne distribuiva di più (141). Questo fa una media di 3,3 medaglie per nazione, e rende l’atletica uno degli sport meno "democratici" (superata solo dal &lt;a href="http://results.beijing2008.cn/WRM/ENG/INF/SW/C95/SW0000000.shtml"&gt;nuoto&lt;/a&gt;, che ha una media di 4,9 medaglie per nazione). Da questo punto di vista, tra gli sport più democratici (se si escludono gli sport di squadra) ci sono il &lt;a href="http://results.beijing2008.cn/WRM/ENG/INF/TK/C95/TK0000000.shtml"&gt;taekwondo&lt;/a&gt; (1,4 medaglie per nazione), il &lt;a href="http://results.beijing2008.cn/WRM/ENG/INF/WL/C95/WL0000000.shtml"&gt;sollevamento pesi&lt;/a&gt; e il &lt;a href="http://results.beijing2008.cn/WRM/ENG/INF/TE/C95/TE0000000.shtml"&gt;tennis&lt;/a&gt; (1,5 medaglie per nazione), che sono anche tre degli sport entrati più recentemente nel programma olimpico. Il taekwondo, così come le prove femminili di sollevamento pesi, sono stati introdotti nel 2000, mentre il tennis è rientrato nel 1988 dopo 60 anni di assenza. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-8400695421789012399?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/8400695421789012399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=8400695421789012399' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8400695421789012399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8400695421789012399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2008/09/pechino-tempo-di-bilanci-2.html' title='Pechino: tempo di bilanci - 2'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fjkAoGhr1LY/SMeELjPH9MI/AAAAAAAAAfc/EVXIkREdQIc/s72-c/med08.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-1224840265071693835</id><published>2008-08-31T15:39:00.004+02:00</published><updated>2008-08-31T15:47:13.024+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='medaglie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Pechino: tempo di bilanci - 1</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Finiti i Giochi di Pechino, è tempo di bilanci. Il primo che propongo, e che avevo già abbozzato nel &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_fjkAoGhr1LY/SLqfmvKxI8I/AAAAAAAAAfE/ExkvbmWs1ak/s1600-h/cinamed.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_fjkAoGhr1LY/SLqfmvKxI8I/AAAAAAAAAfE/ExkvbmWs1ak/s200/cinamed.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240676604244468674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;a href="http://olimpiablog.blogspot.com/2008/08/2.html"&gt;post&lt;/a&gt; precedente, riguarda il &lt;a href="http://results.beijing2008.cn/WRM/ENG/INF/GL/95A/GL0000000.shtml"&gt;medagliere&lt;/a&gt;. Di nuovo rispetto a quanto dicevo due giorni prima della&lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt; fine delle Olimpiadi vi è stata la parziale ripresa della Russia, che è arrivata a 23 ori e72 medaglie &lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;globali, comunque il peggior risultato da quando non partecipa più come Urss (o Csi). &lt;st1:personname productid="La Cina" st="on"&gt;La Cina&lt;/st1:personname&gt; ha confermato il suo strapotere, raggiungendo la cifra tonda. Come&lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt; molti avevano previsto, &lt;st1:personname productid="La Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; ha nettamente vinto nel numero di medaglie d’oro, rimanendo dietro gli Usa in quello delle medaglie totali, segno del fatto che i cinesi si erano preparati principalmente per essere primi nel medagliere. Per avere un’idea dell’abbuffata di ori che &lt;st1:personname productid="La Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; ha fatto, si possono guardare i migliori risultati ottenuti in una singola edizione delle Olimpiadi. Qui sotto elenco i primi cinque migliori risultati in tutte le Olimpiadi del dopoguerra (le uniche comparabili con quelle di oggi) in termini di medaglie: d’oro:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Usa (1984) – 83 ori&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Urss (1980) – 80 ori&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Cina (2008) – 51 ori&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Urss (1972) – 50 ori&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Urss (1976) – 49 ori&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Come si vede, se si escludono le due edizioni falsate dai boicottaggi (1980 e 1984), quello della Cina è il miglior risultato di sempre come medaglie d’oro conquistate da una nazione alle Olimpiadi, ed è comparabile con i risultati dell’Urss negli anni d’oro. E’ vero che le medaglie in palio oggi sono molte di più di quelle che si potevano vincere negli anni Settanta. In ogni caso, il risultato della Cina è il migliore anche per la percentuale di medaglie d’oro sul totale delle medaglie:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Usa (1984) – 83 ori / 174 medaglie (47,7%)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Urss (1980) – 80 ori / 195 medaglie (41%)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Cina (2008) – 51 ori / 100 medaglie (51%)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Urss (1972) – 50 ori / 99 medaglie (50,5%)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Urss (1976) – 49 ori / 125 medaglie (39,2%)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Da questo punto di vista, il medagliere degli Usa (secondi) e della Russia (terza) a Pechino è molto più equilibrato Se l’obiettivo della Cina era quello di stravincere nel maggior numero di gare possibili, è pienamente riuscito. Essere secondi o terzi interessava marginalmente agli atleti cinesi. Sul &lt;i&gt;Venerdì di Repubblica&lt;/i&gt; di questa settimana Paolo Garimberti firmava un articolo (&lt;i&gt;Le Olimpiadi che non hanno cambiato &lt;st1:personname productid="La Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt;&lt;/i&gt;)&lt;i&gt; &lt;/i&gt;nel quale cercava di ridimensionare il successo della Cina:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;blockquote&gt;sportivamente parlando, &lt;st1:personname productid="La Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; resta un Paese di pongisti e di acrobati fabbricati in laboratorio: con il medagliere più ricco degli Stati Uniti, ma senza medaglie negli sport per i quali i cinesi arrivisti stravedono (dal basket al calcio) e senza i quali la neo superpotenza si sente ancora "the sick man of Asia", un Paese privo di attrattiva e rispetto.&lt;/blockquote&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Si tratta di un’analisi che non tiene conto dell’efficacia con cui &lt;st1:personname productid="La Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt;, da quando è ricomparsa sulla scena olimpica, ha pianificato i suoi successi. Uno dei metodi impiegati è stato quello di inserirsi in nicchie lasciate libere da altre superpotenze, o parzialmente liberatesi dopo il crollo del blocco socialista. Così si spiegano i risultati ancora insoddisfacenti nell’atletica e la progressione assai lenta (doping a parte) nel nuoto. &lt;st1:personname productid="La Cina" st="on"&gt;La Cina&lt;/st1:personname&gt; ha ottenuto i maggiori successi, invece, (a parte il ping-pong, sport nazionale) nel tiro a segno, nel sollevamento pesi, nei tuffi, nella ginnastica, tutti sport in cui le altre superpotenze (in particolare gli Usa) erano meno forti. Mi riservo di ampliare il discorso in un altro post. Come dimostra questo elenco, poi, &lt;st1:personname productid="La Cina" st="on"&gt;la  Cina&lt;/st1:personname&gt; si è concentrata su sport ad "alto valore aggiunto", ossia sport nei quali si possono ottenere molte medaglie con uno o pochi atleti. Tutto il contrario del basket e del calcio, dove serve un’intera squadra, riserve comprese, per ottenere una medaglia che nel medagliere conta sempre uno. Naturalmente, lasciando perdere le considerazioni pseudo-sociologiche secondo cui i cinesi sarebbero, per cultura, più adatti agli sport individuali che a quelli di squadra, visto che esistono molti sport individuali in cui non eccellono e, al contrario, vi sono sport di squadra (pallavolo e calcio femminili, ad esempio) in cui hanno ottenuto risultati importanti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-1224840265071693835?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/1224840265071693835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=1224840265071693835' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/1224840265071693835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/1224840265071693835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2008/08/pechino-tempo-di-bilanci.html' title='Pechino: tempo di bilanci - 1'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_fjkAoGhr1LY/SLqfmvKxI8I/AAAAAAAAAfE/ExkvbmWs1ak/s72-c/cinamed.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-3410919230719237052</id><published>2008-08-22T18:29:00.002+02:00</published><updated>2008-08-22T18:33:03.753+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>-2</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Alcune considerazioni a due giorni dalla fine delle Olimpiadi, prima di tirare le somme definitive:&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;1- lo strapotere della Cina va già al di là di tutte le previsioni. I cinesi hanno già una volta e mezzo le medaglie d’oro degli Usa (che "tengono" solo nel numero totale delle medaglie). Eravamo già davanti a una grande potenza sportiva, ma il fattore campo non era mai stato così decisivo nelle Olimpiadi moderne (se si escludono le Olimpiadi falsate dai boicottaggi). Senza voler insinuare nulla, l’ascesa della Cina sulla scena olimpica è seconda solo a quella della Germania Est negli anni 1968-1988. &lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;2- questo strapotere è favorito dalle prestazioni mediocri degli statunitensi in quasi tutte le loro specialità tradizionali (ad esempio la velocità), nonché dal vero e proprio crollo della Russia, ormai una nazione decisamente di seconda fascia. La seconda fascia, peraltro, è veramente diventata tale, con un distacco notevole tra la nazione che è seconda (gli Usa) e quella che è terza (&lt;st1:personname productid="la Gran Bretagna" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Gran" st="on"&gt;la Gran&lt;/st1:personname&gt; Bretagna&lt;/st1:personname&gt;) nel medagliere.&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;3- il medagliere mostra anche una grandissima dispersione delle poche medaglie che i cinesi lasciano agli altri: a due giorni dalla fine sono già 85 le nazioni a medaglia e 50 quelle che hanno avuto almeno un oro. Tanto per fare un confronto, ad Atene 2004 le nazioni a medaglia erano state 75 a Sydney 2000 80. &lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;4- possibile che di tutte le famose proteste e prese di posizione da parte degli atleti nei confronti della Cina non ce ne sia stata nemmeno una. Le organizzazioni per i diritti umani sono state così poco convincenti, le federazioni sono state tutte così convincenti, o i cinesi non ce ne hanno fatta vedere nemmeno una?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-3410919230719237052?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/3410919230719237052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=3410919230719237052' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/3410919230719237052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/3410919230719237052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2008/08/2.html' title='-2'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-2718928084210199199</id><published>2008-07-05T14:12:00.002+02:00</published><updated>2008-07-05T14:16:00.591+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Bush e Sarko a Pechino</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/SG9l60E3NwI/AAAAAAAAAe0/Co62lFGNy6s/s1600-h/fiammasark.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/SG9l60E3NwI/AAAAAAAAAe0/Co62lFGNy6s/s200/fiammasark.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219502554231551746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Negli ultimi giorni i cinesi hanno ottenuto due conferme importanti. Sia il presidente americano &lt;a href="http://www.nytimes.com/2008/07/04/washington/04prexy.html?_r=1&amp;amp;ref=olympics&amp;amp;oref=slogin"&gt;Bush&lt;/a&gt; che quello francese &lt;a href="http://olympics.blogs.nytimes.com/2008/07/04/the-starting-line-first-bush-now-sarkozy-are-heading-to-the-olympics/"&gt;Sarkozy&lt;/a&gt; hanno infatti annunciato che parteciperanno alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Pechino. Per Bush l’annuncio era quasi scontato, anche se numerosi deputati e senatori americani (compreso Barack Obama) gli avevano chiesto di boicottare i Giochi. &lt;a href="http://www.lemonde.fr/asie-pacifique/article/2008/07/04/nicolas-sarkozy-sera-a-pekin-pour-l-ouverture-des-jeux-olympiques_1066220_3216.html#ens_id=1053187"&gt;&lt;i&gt;Le Monde&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; di ieri, invece, ha annunciato che anche Sarkozy parteciperà alla cerimonia. La notizia è importante, poiché &lt;st1:personname productid="la Francia" st="on"&gt;la  Francia&lt;/st1:personname&gt; ha attualmente la presidenza dell’Unione Europea. Sarkozy aveva posto come &lt;a href="http://olympics.blogs.nytimes.com/2008/06/30/with-china-and-dalai-lama-talking-sarkozy-says-he-may-attend-games/"&gt;condizione&lt;/a&gt; alla sua partecipazione che i dirigenti di Pechino accettassero di incontrarsi con i rappresentati del Dalai Lama. Lo stesso Sarkozy ha annunciato di voler incontrare il Dalai Lama, che sarà in Francia proprio durante le Olimpiadi, anche se probabilmente l’incontro non avverrà in quell’occasione. I cinesi, tuttavia, non vedono di buon occhio la venuta di Sarko alle Olimpiadi. Sicuramente, ricordano che è stato a Parigi che la fiamma olimpica è stata più contestata, e non hanno nemmeno apprezzato che il presidente francese ponesse delle condizioni per venire ai Giochi. Diversi siti cinesi riportano l’opinione negativa dei commentatori e dei blogger cinesi, come &lt;a href="http://english.sina.com/china/1/2008/0702/169750.html"&gt;questo&lt;/a&gt;, che cita un ricercatore cinese secondo cui Sarko avrebbe dato prova di “immaturità e indelicatezza” nel porre condizioni per presenziare ai Giochi. Secondo lo stesso sito, l’89% dei cinesi sarebbero contrari alla partecipazione di Sarkozy all’inaugurazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-2718928084210199199?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/2718928084210199199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=2718928084210199199' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/2718928084210199199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/2718928084210199199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2008/07/bush-e-sarko-pechino.html' title='Bush e Sarko a Pechino'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/SG9l60E3NwI/AAAAAAAAAe0/Co62lFGNy6s/s72-c/fiammasark.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-8584462418113301894</id><published>2008-07-01T22:40:00.003+02:00</published><updated>2008-07-01T22:44:35.071+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='medaglie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>La guerra delle medaglie - 2</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;Le discussioni sulla possibilità che &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la  Cina&lt;/st1:personname&gt; diventi la prima potenza olimpica mondiale, e superi gli Usa fin dalle prossime Olimpiadi di Pechino si era già posta fin dalla fine delle scorse Olimpiadi di Atene, nel 2004. Ad Atene &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; aveva raggiunto il suo massimo storico, sia in termini di medaglie d’oro vinte (è stata seconda con 32 medaglie d’oro), sia in termini di medaglie totali (terza con 63). La prima apparizione olimpica della Cina è avvenuta a &lt;st1:city st="on"&gt;Los Angeles&lt;/st1:city&gt; nel 1984: in vent’anni essa ha raddoppiato il numero di medaglie vinte, sia d’oro che totali (e ricordiamo che a &lt;st1:city st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Los   Angeles&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; non c’erano l’Urss e t&lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;utti i paesi dell’est). Alla fine delle Olimpiadi di Atene in molti prevedevano che a Pechino &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; supererà finalmente gli &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Usa&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt; nella lotta per le medaglie. Ciononostante, le autorità sportive cinesi avevano continuato a tenere un profilo basso e a sostenere che il paese non era ancora al massimo &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; suo potenziale. Ad Atene il capodelegazione della squadra cinese &lt;a href="http://www.newsgd.com/specials/athensgames/athensgamesnews/200408300026.htm"&gt;Yuan Weimin&lt;/a&gt; aveva dichiarato “Anche se &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; è al secondo posto nel medagliere, non siamo una superpotenza sportiva. [...] C’è ancora uno scarto considerevole tra noi e gli Stati Uniti e &lt;st1:personname productid="la Russia." st="on"&gt;la &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Russia&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;.&lt;/st1:personname&gt; [...] Siamo ancora relativamente deboli nell’atletica e nel nuoto, i due sport principali dei Giochi Olimpici”. Già l’anno scorso avevo citato i risultati di uno studio &lt;st1:state st="on"&gt;del&lt;/st1:state&gt; comitato olimpico britannico secondo cui, se i Giochi si fossero tenuti nel 2006, &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; avrebbe superato gli &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Usa&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt; nel numero di medaglie d’oro. Ora la società PriceWaterhouseCoopers ha pubblicato un nuovo &lt;a href="http://www.pwc.fr/economic_briefing_paper.html"&gt;studio&lt;/a&gt; secondo cui a Pechino &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la  Cina&lt;/st1:personname&gt; potrebbe vincere 88 medaglie contro le 87 degli Usa e le 79 della Russia. I risultati delle prime cinque classificate sarebbero i seguenti (lo studio considera solo le medaglie totali vinte):&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;table class="MsoTableGrid" style="border-collapse: collapse;" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;   &lt;tbody&gt;&lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 95.4pt;" valign="top" width="127"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 90pt;" valign="top" width="120"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;Pechino   2008&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 90pt;" valign="top" width="120"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;Atene   2004&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 81pt;" valign="top" width="108"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;differenza&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 95.4pt;" valign="top" width="127"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;1. Cina&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 90pt;" valign="top" width="120"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;88&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 90pt;" valign="top" width="120"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;63&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 81pt;" valign="top" width="108"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;+25&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;    &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 95.4pt;" valign="top" width="127"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;3. &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Russia&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 90pt;" valign="top" width="120"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;79&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 90pt;" valign="top" width="120"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;92&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 81pt;" valign="top" width="108"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;-13&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 95.4pt;" valign="top" width="127"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;4. &lt;st1:place st="on"&gt;Germania&lt;/st1:place&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 90pt;" valign="top" width="120"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;43&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 90pt;" valign="top" width="120"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;48&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 81pt;" valign="top" width="108"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;-5&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 95.4pt;" valign="top" width="127"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;5. &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Australia&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 90pt;" valign="top" width="120"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;41&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 90pt;" valign="top" width="120"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;49&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="padding: 0cm 5.4pt; width: 81pt;" valign="top" width="108"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;-8&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;Nel diagramma si riporta la variazione in termini di medaglie per le prime quattro potenze olimpiche dal 1984 (anno &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; debutto olimpico della Cina) al 2008, se le previsioni dello studio in questione si riveleranno esatte, e mostra in particolare la notevole progressione della Cina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/SGqXAoKr99I/AAAAAAAAAek/6nY0S5hyl78/s1600-h/medpec2.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/SGqXAoKr99I/AAAAAAAAAek/6nY0S5hyl78/s400/medpec2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218149155300177874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-8584462418113301894?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/8584462418113301894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=8584462418113301894' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8584462418113301894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8584462418113301894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2008/07/la-guerra-delle-medaglie-2.html' title='La guerra delle medaglie - 2'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/SGqXAoKr99I/AAAAAAAAAek/6nY0S5hyl78/s72-c/medpec2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-5979969217795675686</id><published>2008-04-11T23:12:00.004+02:00</published><updated>2008-04-11T23:20:32.224+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fiamma olimpica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Gli eroi della fiamma</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R__VqegMG9I/AAAAAAAAAdM/Un8QToXNt04/s1600-h/parigi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R__VqegMG9I/AAAAAAAAAdM/Un8QToXNt04/s200/parigi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5188100221473397714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;La prima eroina delle Olimpiadi di Pechino, almeno per i cinesi, è senza dubbio Jin Jing, la schermidrice paralimpica a cui un manifestante esaltato ha tentato di strappare la fiaccola di mano lunedì a Parigi. Occorre dire che, con tutta la solidarietà che si può avere per la causa tibetana, non è stato un gesto di un’eleganza straordinaria. Per il solo fatto di aver tenuto stretta la fiaccola, Jin Jing è diventata un simbolo della resistenza della Cina, nel momento in cui viene attaccata dal resto del mondo. Il &lt;a href="http://english.people.com.cn/90001/90776/90882/6389623.html"&gt;&lt;i&gt;People’s Daily&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; ha dedicato un articolo intero al suo ritorno in patria dopo la disavventura parigina. Così come le vittorie cinesi alle Olimpiadi sono sempre state, prima di tutto una vittoria di tutta &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt;, la fiamma olimpica diventa oggi il simbolo dell’onore della Cina, che difende i valori umanitari dell’olimpismo. L’articolo del &lt;i&gt;People’s Daily &lt;/i&gt;parla di “incredibile coraggio”, ma nelle sue dichia&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;razioni lei rimane modesta. Un’altra caratteristica che la avvicina agli atleti cinesi che vincono medaglie alle Olimpiadi: lei ha solo fatto quello che qualsiasi buon cinese avrebbe fatto, il gesto che ha compiuto è tutta &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; che lo ha compiuto con lei.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;           &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;Analizzando approfonditamente la storia sportiva della Cina, ci si rende conto che le Olimpiadi di Pechino rappresentano l’acme di oltre un secolo di sforzi dei cinesi per uscire dallo stato di stato semi-coloniale in cui erano all’inizio del '900 per diventare una superpotenza mondiale. E questi sforzi si sono manifestati in maniera molto importante anche attraverso lo sport. I governanti cinesi all’inizio del secolo scorso credevano che lo sport, rendendo il popolo più robusto, avrebbe permesso alla Cina di rispondere militarmente agli attacchi stranieri che regolarmente subiva e l’avrebbe fatta emergere come grande nazione. All’epoca, i cinesi amavano diffondere la voce che all’estero &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; venisse chiamata “il malato dell’Estremo Oriente”. La minuta schermidrice senza una gamba deve essere sembrata a molti cinesi un simbolo perfetto di quel malato dell’Estremo Oriente che finalmente è in grado di battersi con coraggio per difendere i propri lavori. Molto acut&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;amente questo &lt;a href="http://www.zonaeuropa.com/20080410_1.htm"&gt;blog&lt;/a&gt; osserva che in particolare questo episodio è un bell’autogol per la causa tibetana, e che le autorità di Pechino non avrebbero potuto inventare uno spot pro-cinese migliore:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Questo show di relazioni pubbliche non è stato nemmeno scritto dai comunisti cinesi, che farebbero fatica ad ottenere un tale successo per quanti sforzi facciano. Di fronte alla bella eroina con una gamba sola, come farà a prendere nei cinesi qualsiasi idea liberale di indipendenza per il Tibet. E’ stata una manna offerta ai comunisti cinesi dai contestatori pro-Tibet.&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R__V1-gMG-I/AAAAAAAAAdU/Q5suS5He-fU/s1600-h/carter.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R__V1-gMG-I/AAAAAAAAAdU/Q5suS5He-fU/s200/carter.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5188100419041893346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;Per finire, anche i sostenitori della causa tibetana hanno i loro eroi. Molti &lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;hanno rifiutato di portare la fiamma (ad esempio il premio Nobel della pace &lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2008/olympics/wires/04/11/2080.ap.af.spt.oly.kenya.torch.0137/index.html"&gt;Wangari Maathai&lt;/a&gt;). Questi due tedofori americani, invece, la fiamma l’hanno portata e hanno sfruttato il momento per contestare &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; e sostenere il Tibet. Durante la staffetta di San F&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;rancisco Andrew Michael (anche lui tedoforo in sedia a rotelle) ha mostrato un piccolo cartoncino con la bandiera tibetana sul dorso della mano, mentre &lt;a href="http://www.nytimes.com/2008/04/11/nyregion/11carter.html?_r=2&amp;amp;ref=us&amp;amp;oref=slogin&amp;amp;oref=slogin"&gt;Majora Carter&lt;/a&gt; ha estratto una bandiera tibetana dalla manica subito dopo aver ceduto la fiaccola al tedoforo successivo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-5979969217795675686?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/5979969217795675686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=5979969217795675686' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/5979969217795675686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/5979969217795675686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2008/04/gli-eroi-della-fiamma.html' title='Gli eroi della fiamma'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R__VqegMG9I/AAAAAAAAAdM/Un8QToXNt04/s72-c/parigi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-6282702543625248735</id><published>2008-04-09T11:06:00.001+02:00</published><updated>2008-04-09T11:12:54.202+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fiamma olimpica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Chi sono gli uomini in blu?</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Una cosa abbastanza sconcertante della staffetta della fiamma olimpica di &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/esteri/tibet-scontri-lhasa-4/punto-7aprile/punto-7aprile.html"&gt;Parigi&lt;/a&gt;, rovinata dalle manifestazioni, è il modo in cui la staffetta stessa è stata organizzata. Guardando le immagini trasmesse dai &lt;a href="http://jt.france2.fr/player/20h/index-fr.php?jt=1"&gt;telegiornali francesi&lt;/a&gt; si vede chiaramente che i tedofori sono circondati da sei o sette cinesi in tuta biancazzurra, ufficialmente addetti al buon funzionamento tecnico della fiaccola, ma il cui ruolo reale non è molto chiaro. Il judoka &lt;a href="http://jopekin2008.aujourdhuilachine.com/jeux-olympliques-les-mysterieux-gardiens-chinois-de-la-flamme-olympique-4746.asp?1=1&amp;amp;IdBloc=1&amp;amp;IdVideo=&amp;amp;Commentaires="&gt;David Douillet&lt;/a&gt;, uno dei tedofori parigini, li ha invece definiti "robots" e "cani da guardia", lamentandosi che "spintonano, maltrattano, invettivano in cinese".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Anche gli &lt;a href="http://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/questions-raised-over-mysterious-men-in-blue-805747.html"&gt;inglesi&lt;/a&gt; si sono posti delle domande sui misteriosi "men in blue" e sul loro comportamento durante la staffetta di Londra. Perfino &lt;a href="http://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/questions-raised-over-mysterious-men-in-blue-805747.html"&gt;Sebastian Coe&lt;/a&gt;, il presidente del comitato organizzatore di Londra 2012 è stato beccato da una televisione mentre li chiamava "thugs" ("teppisti"). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Ed in effetti è vero che il loro atteggiamento, che si vede nelle immagini, non è molto edificante. Alla tv li si vedeva accendere e spegnere la fiamma a loro piacimento, senza dare spiegazioni ai tedofori basiti, decidere di invertire la marcia senza preavviso... A Parigi i "men in blue" avrebbero cercato di far togliere ai tedofori francesi il &lt;a href="http://afp.google.com/article/ALeqM5j7O7rSL-VXfvziCKD2RqN1w_NeDg"&gt;badge&lt;/a&gt; con l’iscrizione "per un mondo migliore", pur approvato dal comitato olimpico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Non solo, il corteo della fiamma olimpica era guidato da una macchina nella quale c’era un cinese in permanente contatto telefonico con l'ambasciata di Cina (a quanto dicono i giornalisti francesi, e non sappiamo con chi è in contatto a sua volta l'ambasciata...), e nelle immagini si vede benissimo che è lui a decidere che la fiamma salti la tappa al municipio di Parigi (c'è un francese, uno dell'organizzazione, che gli chiede: "Ah, non volete fermarvi qui?"). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Apparentemente, a Parigi alcune bandiere tibetane erano tollerate, ma la maggior parte sono state strappate violentemente dai poliziotti. Sembra che i cinesi avessero chiesto di asportare tutte le bandiere tibetane che avrebbero potuto infastidirli. E sembra che in diversi momenti i cinesi abbiano deciso di fare dietrofront proprio perché avevano notato troppe bandiere tibetane. Una bandiera tibetana era stata esposta anche ad una finestra dell’Hotel de Ville, il municipio di Parigi. Il sindaco Delanoë, che aveva deciso di esporre uno striscione in difesa dei diritti umani avrebbe rifiutato di far togliere la bandiera, dicendo che "non sta agli organizzatori cinesi decidere" (almeno secondo &lt;a href="http://www.lemonde.fr/sports/article/2008/04/08/flamme-olympique-a-paris-interrogations-sur-le-comportement-des-forces-de-l-ordre_1032196_3242.html#ens_id=1020806"&gt;&lt;i&gt;le Monde&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;). Soprattutto questo sarebbe alla base della decisione dei cinesi di saltare la cerimonia all’Hotel de Ville. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;L'impressione è comunque che gli uomini in biancazzurri abbiano fatto il bello e il cattivo tempo, senza rendere conto ai francesi, che in quel momento comunque li ospitavano, e con l'arroganza a cui evidentemente sono abituati in patria. Non è che ci tocca dare ragione a quei manifestanti (e preciso che non sarei stato dei loro) che ieri dicevano che, invece di esportare noi la democrazia in Cina con le Olimpiadi, abbiamo importato i loro metodi?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-6282702543625248735?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/6282702543625248735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=6282702543625248735' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/6282702543625248735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/6282702543625248735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2008/04/chi-sono-gli-uomini-in-blu.html' title='Chi sono gli uomini in blu?'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-3072795945005078857</id><published>2008-04-07T12:54:00.001+02:00</published><updated>2008-04-07T12:58:11.083+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fiamma olimpica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>La fiamma sotto assedio: cosa può fare il Cio?</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;" lang="IT"&gt;Dopo le proteste di ieri a &lt;a href="http://www.guardian.co.uk/world/2008/apr/07/olympicgames2008.china3"&gt;Londra&lt;/a&gt;, è facile immaginare che anche oggi il percorso della fiamma olimpica a &lt;a href="http://www.lemonde.fr/sports/article/2008/04/07/la-flamme-olympique-a-paris-important-dispositif-de-securite-pour-faire-face-a-des-actions-attendues_1031582_3242.html#ens_id=1020806"&gt;Parigi&lt;/a&gt; sarà disturbato da manifestazioni anti-cinesi. In ogni, caso, sarà sicuramente un percorso blindato: a Parigi la fiamma sarà scortata da almeno 3.000 poliziotti. Se si calcola che a Pechino in agosto dovrebbero gareggiare poco più di 10.000 atleti, viene da chiedersi quanto la staffetta della fiamma olimpica valga ancora la pena di essere organizzata. Probabilmente, gli organizzatori cinesi delle Olimpiadi devono mordersi le mani di aver deciso di includere grandi città occidentali, come Londra, Parigi o San Francisco, nell’itinerario della staffetta olimpica. Per non parlare della Coca Cola o di Samsung, gli sponsor della staffetta. Persino ad Istanbul vi sono state alcune &lt;a href="http://english.ntdtv.com/?c=151&amp;amp;a=2604"&gt;manifestazioni&lt;/a&gt; a favore della minoranza uigura. Certamente, una staffetta interamente cinese, o che prevedesse soltanto alcune tappe non a rischio, come quella di San Pietroburgo (che infatti si è svolta liscia come l’olio) o quella di Pyongyang, sarebbe stata più tranquilla. Occorre dire che, come al solito, per l’opinione pubblica cinese, manipolata dai media, le manifestazioni di protesta che colpiscono la torcia olimpica sono tentativi marginali di sabotare le Olimpiadi, il loro messaggio e il prestigio della Cina. Sul sito dell’agenzia di stampa cinese &lt;a href="http://www.chinaview.cn/08olympics/index.htm"&gt;Xinhua&lt;/a&gt; stamattina viene dato più rilievo al fatto che la fiamma abbia attraversato Londra sotto la neve che in mezzo alle proteste.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;" lang="IT"&gt;In tutto questo, il Cio ha timidamente rotto il suo assordante silenzio: all’inaugurazione della riunione dei comitati olimpici nazionali a Pechino, il presidente &lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2008/olympics/wires/04/07/2080.ap.as.spt.oly.beijing.ioc.2nd.ld.writethru.0961/index.html"&gt;Rogge&lt;/a&gt; si è detto “molto preoccupato” per la situazione in Tibet e ha invocato una “soluzione rapida e pacifica” della situazione. La riunione durerà fino al 10 aprile. Chissà se ci dobbiamo aspettare qualche presa di posizione più energica da parte del massimo dirigente dell’olimpismo. Stamattina &lt;a href="http://www.radiofrance.fr/franceinter/em/septdix/"&gt;France Inter&lt;/a&gt; intervistava l’ex ministro dello sport francese Jean-François Lamour, il quale si è detto certo che una tale dichiarazione arriverà. Vedremo… &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;" lang="IT"&gt;Nonostante i progressi che ha fatto negli ultimi anni, il Cio è ancora un’istituzione relativamente poco democratica, e in ogni caso il potere del presidente vi è ancora immenso. Nella storia, sono stati i presidenti a imprimere al movimento olimpico il suo carattere. Negli ultimi decenni poi, quando le Olimpiadi sono diventate un business redditizio e un vero movimento globale, il potere del presidente del Cio si è esteso al di là della pura sfera olimpica. Per questo oggi Rogge è forse una delle poche persone al mondo che potrebbe veramente far sì che qualcosa cambi in Cina. Ma, come tutte le responsabilità, questa non deve essere leggera da portare. Ha anche la responsabilità, infatti, di far uscire le Olimpiadi dal deserto che stanno attraversando relativamente indenni, di far sì che i Giochi di Pechino non si trasformino in un enorme campo di battaglia, o che, al contrario, non siano un festival di patriottismo cinese (come lo erano state quelle dell’80 per i russi). Ha, dal suo punto di vista, la responsabilità di rispettare 114 anni di storia e tradizioni del Cio, e di non urtare eccessivamente una delle maggiori potenze sportive del nostro tempo. Venticinque anni fa &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:PersonName&gt; era l’ultima frontiera che restava all’olimpismo da conquistare. I Giochi di Pechino dovevano essere il suggello di questa conquista. Il Cio non ammetterà mai che è stato un passo falso. Senza contare che le Olimpiadi invernali del 2014 sono state assegnate a Soci e alla Russia, un altro paese il cui deficit di democrazia rischia di ritorcersi contro il movimento olimpico. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;" lang="IT"&gt;Quello che il Cio potrebbe e dovrebbe fare sarebbe lasciare da parte le ipocrisie e ammettere che i cinesi sono i primi a utilizzare le Olimpiadi come strumento politico, e proprio per questo metterli di fronte alle loro responsabilità. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-3072795945005078857?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/3072795945005078857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=3072795945005078857' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/3072795945005078857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/3072795945005078857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2008/04/la-fiamma-sotto-assedio-cosa-pu-fare-il.html' title='La fiamma sotto assedio: cosa può fare il Cio?'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-7636979024457069920</id><published>2008-03-31T17:16:00.002+02:00</published><updated>2008-03-31T17:22:03.333+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Samaranch e la Cina</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;Nel mio ultimo &lt;a href="http://olimpiablog.blogspot.com/2008/03/pronti-via.html"&gt;post&lt;/a&gt; parlavo dell’imbarazzo dell’attuale dirigenza del Cio nei confronti della Cina e delle responsabilità dell’ex presidente Samaranch nella scelta di Pechino (ne h&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;o pubblicato uno&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R_EBW7AkP0I/AAAAAAAAAc8/rpMYt7V4CJo/s1600-h/samaranch.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R_EBW7AkP0I/AAAAAAAAAc8/rpMYt7V4CJo/s200/samaranch.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5183926139388968770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt; leggermente diverso in &lt;a href="http://olympiblog.blogspot.com/2008/03/torch-relay-and-iocs-silence.html"&gt;inglese&lt;/a&gt;). Nel frattempo, ho trovato un’intervista proprio a Samaranch sul giornale spagnolo &lt;a href="http://www.abc.es/hemeroteca/historico-30-03-2008/abc/Internacional/no-se-puede-castigar-al-pueblo-chino-los-juegos-tienen-que-celebrarse_1641756348053.html"&gt;&lt;i&gt;Abc&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, nella quale parla della propria presidenza, di come avrebbe salvato l’olimpismo dopo le Olimpiadi di Mosca e si esprime con toni entus&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;iastici sulla Cina, rivelando anche alcuni aspetti dell’elezione di Pechino che non conoscevo. Ecco alcuni brani significativi dell’intervista:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt;   &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;-Personalmente, ho una relazione molto intensa con &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt;, li amo e li ammiro.&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt; Conosco questo paese da trent’anni e i&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt; cambiamenti che ci sono stati sono impressionanti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;   &lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;   &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;-E’ cambiata ancora di più dopo la designazione come sede olimpica?&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;   &lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;   &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;-L’elezione della Cina è stata facile. I membri del Cio volevano andare in Cina, sapevano che ha un quinto della popolazione mondiale, che stava facendo molto per lo sport. Non dimentichiamo poi che si è comportata molto bene con noi con la sua partecipazione negli Stati Uniti [alle Olimpiadi di Los&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt; Angeles 1984, boicottate dai paesi comunisti] in un momento grave.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;   &lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;   &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;-Però, aveva già presentato una candidatura in precedenza…&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;   &lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;   &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;-Era stato per le Olimpiadi del 2000 e aveva perso per due voti. Erano molto delusi, tanto che per rincuorarli dissi al presidente cinese di presentarsi per il 2004, e lui mi disse “quando un cinese viene morso da un serpente velenoso se ne ricorda per molto tempo”, e infatti non si presentarono. Lo hanno fatto poi per le Olimpiadi del 2008 che hanno vinto molto facilmente e in questi otto anni i progressi che hanno fatto con una crescita del 12-15% sono impressionanti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;   &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;   &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;-Cambiamenti solo economici?&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;   &lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;   &lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;   &lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;   &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;-Hanno fatto molte cose positive, e il principale per me è che la popolazione cinese vive molto meglio di prima.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Naturalmente, non poteva mancare un riferimento alla situazione in Tibet. &lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;blockquote&gt;Certo, negli ultimi giorni è venuta fuori la questione del Tibet, però &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; si è aperta sufficientemente. Ci sono già giornalisti internazionali che sapranno e racconteranno quello che è successo con la rivolta. L’hanno soffocata con i mezzi che avevano, ma c’è una cosa positiva, che il Dalai Lama non chiede l’autonomia per il Tibet, chiede uno status di maggiore libertà e non ha mai chiesto di punire il popolo cinese, dice che i Giochi devono celebrarsi.&lt;/blockquote&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;E, per finire, un bell’esempio di come il presunto apoliticismo del Cio possa essere utilizzato con cinismo:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Nessuno parla di boicottaggio. Si parla di boicottare la cerimonia di apertura. Se qualche politico non vuole andare alla cerimonia, non ha importanza, quello che importa sono gli atleti.&lt;/blockquote&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-7636979024457069920?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/7636979024457069920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=7636979024457069920' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/7636979024457069920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/7636979024457069920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2008/03/samaranch-e-la-cina.html' title='Samaranch e la Cina'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R_EBW7AkP0I/AAAAAAAAAc8/rpMYt7V4CJo/s72-c/samaranch.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-1401865467974960363</id><published>2008-03-26T10:10:00.003+01:00</published><updated>2008-03-26T14:15:14.932+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fiamma olimpica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Pronti? Via!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;La grandiosità senza precedenti del percorso della torcia olimpica deve essere sembrata fantastica a tavolino. In pratica, Pechino si è assicurata un programma itinerante di proteste anticinesi in giro per il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; Così ha profetizzato sul &lt;a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/columnists/michael_portillo/article3602819.ece"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Times&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; l'ex segretario di stato alla difesa britannico Michael Portillo. Ed era il giorno di pasqua, il giorno prima che i militanti di &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/esteri/tibet-scontri-lhasa-2/bilancio-scontri/bilancio-scontri.html"&gt;Reporters Sans Frontières&lt;/a&gt; irrompessero alla cerimonia di accensione della fiamma olimpica, a Olimpia, sventolando bandiere contro i Giochi. Certo non è difficile prevedere che il viaggio della torcia, partita con qualche difficoltà&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R-pMULAkPwI/AAAAAAAAAcE/ptE-OgPUyGY/s1600-h/Olimpia_contest.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R-pMULAkPwI/AAAAAAAAAcE/ptE-OgPUyGY/s320/Olimpia_contest.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182038230679437058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; lunedì scorso, sarà piuttosto una via crucis che una marcia trionfale. Io stesso lo avevo &lt;a href="http://olimpiablog.blogspot.com/2007/05/la-fiamma-olimpica-del-futuro.html"&gt;previsto&lt;/a&gt;, quasi un anno fa. D'altronde, anche il percorso della fiamma olimpica di Torino, un'edizione delle Olimpiadi le cui implicazioni politiche non hanno niente a che vedere con quelle attuali, è stato piuttosto periglioso. Sarà così almeno nel &lt;a href="http://torchrelay.beijing2008.cn/en/journey/calendar/index.shtml"&gt;percorso internazionale&lt;/a&gt;, che incomincerà il 1° aprile ad Almaty (Kazakistan) e finirà il 29 aprile a Ho Chi Minh (Vietnam), quando la fiamma volerà a Hong Kong. (Avrebbe dovuto esserci Taiwan in mezzo, ma sappiamo come è andata a finire...). Nella parte cinese (3 mesi e mezzo, da Hong Kong a Pechino, passando per tutte le province della Repubblica Popolare) è sicuro che le autorità riusciranno a mettere un freno alle proteste, e a dare l'immagine di una gran festa di popolo. Le tappe 'critiche', in particolare, saranno quelle in cui la fiamma toccherà le tre grandi città occidentali, Londra (6 aprile), Parigi (7 aprile) e San Francisco (9 aprile); da tenere d'occhio anche la tappa indiana di Nuova Delhi (17 aprile). &lt;a href="http://www.dw-world.de/dw/article/0,2144,3214590,00.html"&gt;Questo sito&lt;/a&gt; ha intervistato uno dei protagonisti del blitz di Olimpia, il militante di RSF Jean-François Julliard, il quale, alla fine dell'intervista, ha detto chiaramente che Parigi e Londra saranno probabilmente le prossime tappe della protesta. Alcune &lt;a href="http://www.dailynews.com/columnists/ci_7508526"&gt;rimostranze&lt;/a&gt; sul passaggio della fiamma olimpica a San Francisco, una città che è sempre stata all'avanguardia delle battaglie progressiste, si erano già fatte sentire dopo la repressione delle manifestazioni in Birmania. E più il giorno del passaggio si avvicina più le &lt;a href="http://www.sfgate.com/cgi-bin/article.cgi?f=/n/a/2008/03/25/sports/s084938D07.DTL&amp;amp;hw=olympic&amp;amp;sn=009&amp;amp;sc=523"&gt;voci&lt;/a&gt; di una protesta organizzata si moltiplicano. Si dice addirittura che il comitato organizzatore dei Giochi abbia chiesto alle autorità di San Francisco di &lt;a href="http://www.sfgate.com/cgi-bin/article.cgi?f=/n/a/2008/03/25/sports/s084938D07.DTL&amp;amp;hw=olympic&amp;amp;sn=009&amp;amp;sc=523"&gt;ridurre&lt;/a&gt; la lunghezza del percorso che la fiamma compirà nella città, che non è ancora stato reso pubblico. Per quanto riguarda Londra, il ministro degli esteri &lt;a href="http://afp.google.com/article/ALeqM5ja2LI8IoGEpVKPmGnxNYAX1Q-TkA"&gt;Miliband&lt;/a&gt; ha dichiarato che tutte le eventuali proteste verranno tollerate dal governo britannico. Senza dimenticare che il Tibet è solo una delle questioni sul tappeto. Anche i sostenitori della causa del Darfur, ad esempio, non sono disposti a stare lancia in resta, e anche in questo caso gli &lt;a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2008/03/21/AR2008032103264.html?sid=ST2008032103342"&gt;sponsor&lt;/a&gt;, in particolare quelli della staffetta olimpica, Coca Cola e Samsung, sono stati chiamati in causa.&lt;br /&gt;Quello che stupisce di più, in questa circostanza, è la reazione del Cio e delle autorità cinesi, che sembrano quasi inebetiti di fronte ad avvenimenti largamente prevedibili. Ufficialmente, il Cio non ha commentato l'episodio di Olimpia, ma il giorno prima aveva emesso un &lt;a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2008/03/21/AR2008032103264.html?sid=ST2008032103342"&gt;comunicato&lt;/a&gt; in cui ripeteva le sue argomentazioni di sempre, i Giochi sono un catalizzatore per il cambiamento, ma non la panacea, il Cio non è un'organizzazione politica, ma i diritti umani gli stanno a cuore, etc. I cinesi, dal canto loro, hanno adottato la solita doppia politica: silenzio in patria e condanna verso l'esterno. Ieri un portavoce del ministero degli esteri ha definito i tentativi di disturbare il percorso della fiamma olimpica come "&lt;a href="http://uk.reuters.com/article/sportsNews/idUKPEK36790020080326?rpc=401&amp;amp;feedType=RSS&amp;amp;feedName=sportsNews&amp;amp;rpc=401"&gt;vergognosi e impopolari&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;Eppure, dopo la tormentata staffetta olimpica di Torino, le autorità olimpiche avrebbero dovuto capire la lezione: far uscire le Olimpiadi dagli stadi superblindati e farle circolare in mezzo alla &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R-pLBbAkPtI/AAAAAAAAAbs/D7J8F35amQs/s1600-h/tibet3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R-pLBbAkPtI/AAAAAAAAAbs/D7J8F35amQs/s200/tibet3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182036809045262034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;gente non è una buona idea. La chiave per interpretare la sorprendente ingenuità dei dirigenti cinesi nel trattare queste questioni è probabilmente nel fatto che quello che pensano gli occidentali, in fondo, gli interessa poco, ed è comunque meno capitale, per loro, che gestire 1 miliardo e 300 milioni di cinesi. Ma come interpretare la reazione del Cio? Da una parte, probabilmente gioca il fatto che, come tutte le grandi istituzioni, il comitato olimpico si muove principalmente per inerzia, e gli occorre tempo per trasformarsi. L'altra ipotesi, che personalmente non ho letto da nessuna parte, è che il Cio sia attualmente con le spalle al muro. Ricordiamo che l'assegnazione delle Olimpiadi a Pechino, nel 2001, è stata l'ultimo atto della presidenza Samaranch, tre giorni prima dell'elezione di Rogge. Nella sua megalomania, Samaranch ha forse sottovalutato il problema di tenere i Giochi in Cina. Lui stesso ha recentemente dichiarato che assegnare le Olimpiadi alla Cina era &lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3443682855711026566"&gt;meno rischioso&lt;/a&gt; che assegnarle all'Urss nel 1980. Ora però Rogge e gli altri sono costretti a gestire questo regalo avvelenato, e il disagio dell'attuale presidente è trasparente. Forse che, in fondo, è meglio lasciar fare alle ONG il lavoro sporco di far presente ai cinesi quello che il Cio non può dire? Era lo stesso Rogge che in ottobre aveva dichiarato a &lt;a href="http://www.lemonde.fr/web/articleinteractif/0,41-0@2-3242,49-966892@51-960817,0.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le Monde&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;subiamo [i movimenti di protesta] e li subiremo fino al giorno della cerimonia di chiusura. Ma credo che sia normale, è legittimo: c'è un avvenimento planetario, ne approfittano per difendere le loro cause, delle cause perfettamebte onorevoli e rispettabili.&lt;/blockquote&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-1401865467974960363?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/1401865467974960363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=1401865467974960363' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/1401865467974960363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/1401865467974960363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2008/03/pronti-via.html' title='Pronti? Via!'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R-pMULAkPwI/AAAAAAAAAcE/ptE-OgPUyGY/s72-c/Olimpia_contest.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-4336957359710667974</id><published>2008-03-21T17:03:00.003+01:00</published><updated>2008-03-21T18:36:32.568+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Boicottare...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualcuno che ancora crede nel boicottaggio delle Olimpiadi c'è. Sul &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Corriere&lt;/span&gt; di oggi è apparso, prontamente ripreso dall'ottimo &lt;a href="http://lanostracina.corriere.it/2008/03/levy_boicottaggio_unica_arma.html"&gt;blog&lt;/a&gt; dell'inviato in Cina Fabio Cavalera, un articolo del filosofo campione della sinistra radical-chic parigina Bernard Henri-Lévy che sostiene a spada tratta la necessità di un boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino, o almeno di brandire la minaccia per mettere la Cina di fronte alle proprie responsabilità. A parte Obama che (non ero al corrente) avrebbe evocato la possibilità di un boicottaggio, nell'articolo prendono delle sberle un po' tutti: Hu Jintao e i dirigenti cinesi, ovviamente, gli occidentali "pusillanimi" e troppo compiacenti verso Pechino, le aziende francesi che fanno affari con la Cina, il Cio che non vuole "mescolare sport e politica", e (solo nella versione francese, però, pubblicata da &lt;a href="http://www.lepoint.fr/actualites-chroniques/le-tibet-la-chine-et-l-arme-du-boycott/989/0/231117"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le Point&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;) addirittura Robert Badinter, il ministro della giustizia di Mitterrand che ha abolito la pena di morte in Francia, un mostro sacro della sinistra francese, reo di aver dichiarato che "&lt;a href="http://www.liberation.fr/actualite/monde/315872.FR.php"&gt;non è realista&lt;/a&gt;" pensare a un boicottaggio. Evidentemente non lo è per il focoso Henri-Lévy, che era già salito in cattedra un anno fa (sempre ripreso in Italia dal &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2007/aprile/18/Boicottiamo_Olimpiadi_Cina_Sarkozy_non_co_9_070418052.shtml"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Corriere&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;) per chiedere il boicottaggio delle Olimpiadi, quella volta in relazione alla questione del Darfur, convincendo anche gli allora candidati alle presidenziali Ségolène Royal e François Bayrou a sostenerlo in questa battaglia. Il mondo ha incominciato a collegare il Darfur alle Olimpiadi dopo che ne ha parlato &lt;a href="http://www.miafarrow.org/editorials.html"&gt;Mia Farrow&lt;/a&gt;. Pochi sanno, o ricordano, che Henri-Lévy l'ha preceduta di qualche giorno. Non nutro, si sarà forse capito, particolare simpatia per Henri-Lévy. Devo però ammettere che qualche passaggio nel suo articolo è convincente, in particolare quando osserva che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;quello che conta è che i cinesi hanno mostrato, in questa circostanza, la loro sovrana indifferenza di fronte alle inquietudini di un occidente che disprezzano - quello che conta è che, resisi conto della nostra pusillanimità all'apice dei massacri nel Darfur e delle violenze in Birmania, hanno capito, o creduto di capire, che non ci saremmo dati da fare di più se avessero messo il Tibet a ferro e fuoco. &lt;/blockquote&gt; Alla fine, però, Henri-Lévy si lascia trasportare dalla sua vis retorica e si lascia andare ad una giaculatoria poco degna di un intellettuale progressista:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;è per colpa dei macellai di Tienanmen, e ora del Tibet, che in agosto, quando contenderete le medaglie ad atleti anabolizzati, trasfusi, trasformati in semi-robot, vi troverete correre, lottare, sfilare in stadi macchiati di sangue&lt;/blockquote&gt; Non credo che riproporre beceri stereotipi da guerra fredda alla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rocky IV &lt;/span&gt;(era quello quello con Ivan Drago?) sia da una parte intellettualmente onesto, e dall'altra efficace nella sacrosanta lotta per la democratizzazione della Cina. Non dico che gli atleti cinesi siano tutti dei santerellini (quelli occidentali nemmeno, d'altronde), ma c'è modo e modo di mostrare il proprio spirito critico, e quello impiegato da Henri-Lévy è il peggiore. In questi giorni ho finito di leggere l'interessante saggio di Susan Brownell, &lt;a href="http://www.amazon.com/Beijings-Games-What-Olympics-China/dp/0742556417/ref=pd_bbs_sr_1?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1206119985&amp;amp;sr=8-1"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Beijing Games. What the Olumpics mean to China&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. L'autrice è una delle più eminenti studiose dello sport cinese e, benché a volte sia un po' troppo smaccatamente filocinese, non si può negare che conosca bene l'oggetto del suo studio, per aver vissuto a lungo in Cina, e aver frequentato il mondo sportivo cinese a tutti i livelli. Il capitolo che forse è insieme il più interessante e quello che turba di più è quello intitolato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"China bashing" at the Olympic Games &lt;/span&gt;(che credo si potrebbe tradurre, grosso modo, come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Man bassa cinese sulle Olimpiadi&lt;/span&gt;), nel quale l'autrice cerca di smontare i luoghi comuni che si hanno in occidente sullo sport cinese. Tra le idee diffuse contro cui la Brownell argomenta c'è, appunto, la trasformazione degli atleti cinesi in automi, la rigida organizzazione sportiva statale, l'uso dell'ingegneria genetica, gli abusi nei confronti dei bambini, il doping di stato. Sarà che sono sempre propenso a vedere di buon occhio chi smonta i luoghi comuni con argomenti razionali e credibili, ma devo dire che in alcuni casi la sua argomentazione è convincente. Soprattutto perché il suo obiettivo non è tanto di negare completamente tutte queste cose, ma di metterle in prospettiva, e di far notare che le pratiche descritte non sono poi tanto diverse da quelle impiegate in occidente. In breve, non sappiamo quale sarebbe l'organizzazione sportiva di un paese occidentale che avesse un miliardo e 300 milioni di abitanti... Quel che è forse ancora più interessante è la ragione per cui, secondo la Brownell, i luoghi comuni che accompagnano gli sportivi cinesi si sono diffusi in occidente, che sono opposti al "cinismo" osservato da Henri-Lévy. Secondo lei, i cinesi "hanno poca dimestichezza con l'uso dei media per promuovere un'immagine positiva" e&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;i burocrati della Commissione dello Sport hanno pensato per decenni che se la Cina avesse semplicemente vinto delle medaglie d'oro alle Olimpiadi, il risultato inevitabile sarebbe stata una reputazione brillante nell'arena globale.&lt;/blockquote&gt;Questa idea dell'ingenuità dei cinesi, e della loro incapacità a capire come funziona l'occidente ricorda curiosamente l'idea, espressa sempre da Cavalera in un altro &lt;a href="http://lanostracina.corriere.it/2008/03/la_cina_impreparata.html"&gt;post&lt;/a&gt; del suo blog, che i cinesi sarebbero stati colti stranamente impreparati dalle manifestazioni di Lhasa, senza immaginare che l'avvicinarsi dell'evento olimpico prima o poi avrebbe fatto esplodere la polveriera.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-4336957359710667974?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/4336957359710667974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=4336957359710667974' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/4336957359710667974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/4336957359710667974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2008/03/boicottare.html' title='Boicottare...'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-3074156300441423710</id><published>2008-03-18T10:41:00.011+01:00</published><updated>2008-03-18T21:11:34.604+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Tibet e Olimpiadi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R-AhUA6cItI/AAAAAAAAAbU/rEpQrdyUZ-E/s1600-h/i83653Stephff.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R-AhUA6cItI/AAAAAAAAAbU/rEpQrdyUZ-E/s200/i83653Stephff.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179176199202284242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Cerco di fare un po' il punto della situazione sugli scontri in Tibet e nelle province vicine, soprattutto in relazione alle Olimpiadi.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;-i tibetani:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ufficialmente, ricordiamolo, il Dalai Lama si è detto &lt;a href="http://skepticalbureaucrat.blogspot.com/2008/03/cancel-beijing-olympics-not-chance.html"&gt;contrario&lt;/a&gt; ad un boicottaggio dei Giochi. Da tempo, i pro-tibetani (e gli altri detrattori della politica cinese su altre questioni) hanno capito che ci sono metodi più efficaci per sfruttare le Olimpiadi a proprio vantaggio e contro la Cina. Addirittura, una &lt;a href="http://www.supportteamtibet.com/"&gt;compagine tibetana&lt;/a&gt; ha cercato di farsi accettare ai Giochi, richiesta che, ovviamente, è stata cortesemente rifiutata dal Cio.&lt;br /&gt;Quale sia la posizione dei tibetani che manifestano a Lhasa e in altre città e delle organizzazioni&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R-AhlA6cIuI/AAAAAAAAAbc/Y0WgHe5IbA8/s1600-h/tibet.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R-AhlA6cIuI/AAAAAAAAAbc/Y0WgHe5IbA8/s200/tibet.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179176491260060386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; pro-tibetane in giro per il mondo è meno chiaro. Nelle foto delle manifestazioni spesso si vedono cartelli contro le Olimpiadi, per non parlare dei messaggi che si leggono su Internet. Favorevolmente al boicottaggio si sono espresse alcune personalità notoriamente pro-tibetane come &lt;a href="http://www.iht.com/articles/reuters/2008/03/15/sports/OUKSP-UK-CHINA-TIBET-GERE.php"&gt;Richard Gere&lt;/a&gt;. Quello che è quasi certo è che non è un caso se i disordini sono scoppiati adesso, a cinque mesi dai Giochi. L'occasione è stato l'anniversario della rivolta dei tibetani contro il governo della Cina Popolare del 10 marzo 1959. Anche se ufficialmente il governo tibetano in esilio rifiuta le accuse lanciate dai cinesi di essere dietro i disordini, è chiaro che non fa nulla per attenuarne la violenza. Perfino un giornale certamente non filocinese come &lt;a href="http://www.taipeitimes.com/News/editorials/archives/2008/03/17/2003405949"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Taipei Times&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; sostiene che "le dimostrazioni sono chiaramente più organizzate che nel 1989" [l'anno dell'ultima ondata massiccia di proteste in Tibet], e cita un responsabile dell'organizzazione Free Tibet Campaign secondo cui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Dato che le proteste sono iniziate a quella data precisa [10 marzo] e proprio quest'anno, è verosimile che i tibetani l'abbiano scelta per marcare l'inizio delle proteste da qui alle Olimpiadi.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;i cinesi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le reazioni del governo di Pechino sono quelle che ci potevamo aspettare: le proteste sono state organizzate dalla "cricca del Dalai Lama", un movimento secessionista che tenta di minare l'unità della Repubblica Popolare, senza contare le accuse di brutalità che vengono mosse ai manifestanti tibetani. Ricordiamo che i cinesi continuano ad affermare che i rischi maggiori per le Olimpiadi provengono dalla triade "&lt;a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2007/09/11/AR2007091100740.html"&gt;terrorismo, separatismo, estremismo&lt;/a&gt;", e che non più tardi della settimana scorsa era stato lanciato un &lt;a href="http://olimpiablog.blogspot.com/2008/03/terrorismo-pechino.html"&gt;allarme&lt;/a&gt; alquanto sospetto per presunte attività terroristiche anti-olimpiche nello Xinjiang. La notizia del giorno è però che il primo ministro cinese Wen Jiabao ha collegato direttamente i disordini del Tibet e le Olimpiadi, affermando in una &lt;a href="http://news.xinhuanet.com/english/2008-03/18/content_7813461.htm"&gt;conferenza stampa&lt;/a&gt; che le proteste farebbero parte di un disegno volto ad ostacolare l’organizzazione delle Olimpiadi. Già che c’era il premier cinese ha ricordato che è necessario rispettare il principio di non politicizzazione dei Giochi Olimpici sancito dalla Carta Olimpica.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;   &lt;/div&gt;  &lt;div style="text-align: justify;"&gt;     &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;il Cio:&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;la reazione del Cio e dei comitati olimpici nazionali continua ad essere angosciosamente ripetitiva. Alcuni giorni fa Jacques Rogge si era detto "&lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2008/olympics/wires/03/15/2080.ap.cb.spt.oly.ioc.tibet.0318/index.html"&gt;preoccupato&lt;/a&gt;" della situazione in Tibet ed ha auspicato una fine rapida del conflitto, e ancora ieri, mentre apparentemente si prepara una manifestazione a Losanna, alla sede del Cio, ha ribadito che l’organismo olimpico non vuole essere implicato in &lt;a href="http://tvnz.co.nz/view/page/411366/1644412"&gt;questioni politiche&lt;/a&gt;. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R-AhxQ6cIvI/AAAAAAAAAbk/S21TRHHzTtA/s1600-h/i836750317-4Tab.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R-AhxQ6cIvI/AAAAAAAAAbk/S21TRHHzTtA/s200/i836750317-4Tab.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179176701713457906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L’atteggiamento del Cio in questi ultimi mesi si è fatto più cauto: nessuno più ha il coraggio di dirsi pubblicamente convinto che le Olimpiadi serviranno a migliorare la situazione in Cina. Personalmente, continuo a trovare che Rogge sia particolarmente a disagio nei confronti della Cina, e considero che l’assegnazione delle Olimpiadi a Pechino sia l’ultimo regalo avvelenato che Samaranch gli ha fatto, tre giorni prima di cedergli la presidenza.&lt;/p&gt;  &lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;i governi internazionali:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;finora, nessun governo si è schierato apertamente a favore di un boicottaggio dei Giochi, e anche molte organizzazioni non governative si dicono contrarie. L’unico a dirsi favorevole, finora, è stato il candidato (favorito) alle presidenziali di Taiwan &lt;a href="http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601089&amp;amp;sid=adOt0UFyR02A&amp;amp;refer=china"&gt;Ma Ying-jeou&lt;/a&gt;, nel caso la situazione in Cina peggiori. Si fa strada però l’idea di un boicottaggio, o di un’iniziativa esplicita, delle cerimonie dei Giochi da parte dei politici occidentali. Secondo &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.gazzetta.it/Speciali/Olimpiadi/Primo_Piano/2008/03_Marzo/18/boicottaggio.shtml"&gt;la Gazzetta dello sport&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, il presidente del Parlamento Europeo Poettering avrebbe dichiarato che&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;blockquote&gt;I responsabili politici che vogliono andare in Cina per assistere all'apertura dei Giochi olimpici, come io stesso ho previsto di fare, dovrebbero chiedersi se un simile viaggio rappresenti un atteggiamento responsabile&lt;/blockquote&gt;          &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;e anche il ministro degli esteri francese &lt;a href="http://www.repubblica.it/index.html?refresh"&gt;Kouchner&lt;/a&gt; si è detto favorevole a una simile ipotesi.&lt;br /&gt;Ci sono anche dei governi, invece, che si sono schierati più o meno esplicitamente a favore di Pechino, come quelli &lt;a href="http://english.eviewweek.com/Pakistan-Russia-oppose-attempt-to-undermine-China-sovereignty-politicize-Olympic-Games.shtml"&gt;del Pakistan e della Russia&lt;/a&gt;. Quest’ultimo paese, che nel 2014 ospiterà delle Olimpiadi invernali che rischiano di suscitare nuove diatribe politiche, deve essere particolarmente attento alla faccenda.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;   &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;span style=";font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt;l’opinione pubblica mondiale:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt;l’idea di boicottare, anziché i Giochi, la cerimonia di apertura, è stata formulata, tra i primi, da &lt;a href="http://www.rsf.org/article.php3?id_article=26249"&gt;Reporters senza frontiere&lt;/a&gt;. Anche se la proposta era indirizzata ai capi di stato e uomini politici, in Francia è stata interpretata da alcuni come un invito per gli atleti. In generale, la maggior parte delle organizzazioni non governative non invocano un boicottaggio delle Olimpiadi, ma invitano gli atleti ad intraprendere azioni di protesta durante i Giochi. In Italia è emblematico che la totalità dei politici che si dicono favorevoli al boicottaggio siano i rappresentanti della destra più populista (ne hanno parlato diversi giornali, per esempio &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200803articoli/31041girata.asp"&gt;la Stampa&lt;/a&gt; &lt;/i&gt;o &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=5875&amp;amp;sez=HOME_NELMONDO&amp;amp;npl=&amp;amp;desc_sez="&gt;il Messaggero&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;). Internet, e in particolare la blogosfera, si sono invece scatenati. A cominciare dall’ineffabile &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2008/03/no_alle_olimpia.html"&gt;Beppe Grillo&lt;/a&gt;, nei blog, nei commenti sui giornali e quant’altro, si leggono centinaia di messaggi che invocano il boicottaggio. Nei sondaggi (che lasciano il tempo che trovano) organizzati dai giornali italiani, i favorevoli al boicottaggio raggiungono percentuali bulgare che vanno dal 70 al 90%. Si può anche snobbare lo sport, e considerare che le Olimpiadi sono una baggianata, ma personalmente mi chiedo che gusto ci sia ad assumere una posizione che si sa (a meno di essere completamente obnubilati) di retroguardia e destinata a non essere soddisfatta, quando ci si potrebbe prendere la briga di assumerne una ragionata, intelligente, efficace e sicuramente più di impatto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-3074156300441423710?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/3074156300441423710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=3074156300441423710' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/3074156300441423710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/3074156300441423710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2008/03/tibet-e-olimpiadi.html' title='Tibet e Olimpiadi'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R-AhUA6cItI/AAAAAAAAAbU/rEpQrdyUZ-E/s72-c/i83653Stephff.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-1984236405845057958</id><published>2008-03-11T12:49:00.002+01:00</published><updated>2008-03-11T13:43:49.235+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terrorismo'/><title type='text'>Terrorismo a Pechino?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Negli ultimi giorni i media cinesi hanno riportato &lt;a href="http://www.gazzetta.it/Speciali/Olimpiadi/Primo_Piano/2008/03_Marzo/09/terrore.shtml"&gt;due notizie&lt;/a&gt; apparentemente inquietanti sulla sicurezza durante le prossime Olimpiadi di Pechino. La prima è stata annunciata dal presidente della regione autonoma dello Xinjiang, Nur Bekri. Apparentemente, un tentativo di attentato sarebbe stato sventato il 7 marzo a bordo di un volo Urumqi (la capitale, appunto, dello Xinjiang) - Pechino, costretto ad un atterraggio di emergenza. Quasi contemporaneamente è stato annunciato che il 27 gennaio scorso due terroristi sarebbero stati uccisi e 15 altri arrestati, sempre nello Xinjiang, nel corso di un'operazione antiterrorismo destinata a sgominare un tentativo di attentato che avrebbe dovuto prendere di mira le prossime Olimpiadi. In entrambi i casi, dietro ai tentativi di attentato vi sarebbe il Movimento Islamico del Turkestan Orientale, un movimento che si batte per l'indipendenza dell'Uijgur, e che la Cina ha convinto l'Onu a inserire nella lista delle associazioni terroristiche legate ad al-Qaida.&lt;br /&gt;Queste notizie, che secondo i dirigenti cinesi dovrebbero probabilmente essere rassicuranti, hanno suscitato una diverse perplessità in occidente.&lt;br /&gt;La prima riguarda la scelta dei tempi per questi annunci. Essi intervengono nel pieno della riunione del Congresso Nazionale del Popolo (il parlamento cinese). Alcuni fanno notare come i dirigenti locali spesso approfittino di questa tribuna per lanciare annunci clamorosi, e uscire così dall'anonimato in cui sono tutto il resto dell'anno.&lt;br /&gt;Un'altra perplessità riguarda il &lt;a href="http://www.telegraph.co.uk/news/main.jhtml?xml=/news/2008/03/10/wchina110.xml"&gt;reale legame&lt;/a&gt; tra gli episodi in questione e le Olimpiadi. Apparentemente, i cinesi hanno inizialmente dato per scontato questo legame, e si sono detti certi che i terroristi dell'Ujgur costituiscono una minaccia per la sicurezza durante i Giochi. In seguito, però, il riferimento alle Olimpiadi è diventato più vago, ed è addirittura scomparso dalla maggior parte dei comunicati ufficiali.&lt;br /&gt;Vi è poi chi ha fatto notare che seminare la paura con annunci di questo genere potrebbe rivelarsi utile alla Cina per aumentare la repressione nelle zone 'calde', come lo Xinjiang e il Tibet, che hanno velleità indipendentistiche. In un articolo significativamente intitolato &lt;a href="http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1720909,00.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La curiosa minaccia olimpica della Cina&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, il settimanale Time intervista un esperto di questioni cinesi , secondo cui&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;[la repressione crescente] non è quello che molte persone fuori dalla Cina si aspettavano dai Giochi. Penso che vi sia stata una seclta consapevole ai più alti livelli del partito che mostrare un po' i denti in funzione deterrente sia molto più utile dal punto di vista interno che avventurarsi sul sentiero sconosciuto delle riforme e della distensione.&lt;/blockquote&gt;L'altra ragione che la Cina potrebbe aver avuto nel diffondere con clamore notizie drammatiche, che probabilmente in altri tempi sarebbero state tenute segrete, e nel suggerire un collegamento diretto con le Olimpiadi, è il desiderio di far passare in secondo piano tutte le altre questioni che, alla vigilia dei Giochi, imbarazzano Pechino. Solo nelle ultime 2/3 settimane, i cinesi hanno dovuto subire il &lt;a href="http://olimpiablog.blogspot.com/2008/02/nubi-sopra-pechino.html"&gt;ritiro&lt;/a&gt; di Steven Spielberg da consulente artistico in relazione al dramma del Darfur, l'annuncio da parte di &lt;a href="http://www.gazzetta.it/Speciali/Olimpiadi/Primo_Piano/2008/03_Marzo/10/gebre.shtml"&gt;Haile Gebrselassie&lt;/a&gt; che non parteciperà alla maratona olimpica per riguardo nei confronti dei suoi polmoni, diverse &lt;a href="http://www.taipeitimes.com/News/front/archives/2008/03/11/2003404987"&gt;manifestazioni pro-tibetane&lt;/a&gt; in giro per il mondo, tanto per non citare che gli eventi più clamorosi. Come fa notare un altro &lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2008/olympics/wires/03/11/2090.ap.oly.tim.dahlberg.031108.0880/index.html"&gt;commentatore&lt;/a&gt;, quando si parla di terrorismo e gli si accosta la parola "islamico", in occidente improvvisamente tutto il resto diventa insignificante, e in nome alla lotta al terrorismo si scusano molte cose:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Non c'è niente di meglio che una piccola paura del terrorismo per convinvere la gente a smettere di parlare della fastidiosa questione dei diritti umani in Tibet e nel Darfur, o dei rischi provocati dall'inquinamento per i polmoni dei migliori atleti del mondo nel prossimo agosto.&lt;br /&gt;E' sorprendente come tutte le questioni appaiano insignificanti se paragonate alla Grande T.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-1984236405845057958?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/1984236405845057958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=1984236405845057958' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/1984236405845057958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/1984236405845057958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2008/03/terrorismo-pechino.html' title='Terrorismo a Pechino?'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-5672688774292308827</id><published>2008-02-25T11:18:00.004+01:00</published><updated>2008-02-25T11:42:06.033+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Olimpiadi e politica: rassegna stampa</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Alcuni articoli recenti sulle proteste contro la politica cinese nei confronti del Darfur e in generale sulla politicizzazione dei Giochi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;     &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;st1:personname productid="La Associated Press" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="La Associated" st="on"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;La Associated&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt; Press&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt; ha raccolto le dichiarazioni del presidente del Cio Rogge:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;     &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Il Cio è un catalizzatore per un cambiamento in cina, ma non è una panacea. E’ un’organizzazione sportiva, non politica e non possiamo risolvere i probelemi del mondo [...]&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;     &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;E’ inevitabile che alcune organizzazioni non governative vogliano approfittare delle Olimpiadi in Cina. Noi pensiamo che i Giochi Olimpici siano una forza positiva, ma non aspettatevi dai Giochi qualcosa che non possono dare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://hosted.ap.org/dynamic/stories/O/OLY_ROGGE_BEIJING?SITE=OHLIM&amp;amp;SECTION=HOME&amp;amp;TEMPLATE=DEFAULT"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;IOC: Games can’t solve World’s problems&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;, the Associated Press&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;     &lt;/div&gt; &lt;p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Decisamente, il Cio sta incominciando ad adottare un profilo più basso riguardo alla possibilità che le Olimpiadi abbiano un effetto benefico sulla politica e sulla società cinese. Un articolo di &lt;i&gt;Sports Illustrated&lt;/i&gt; riporta un’altra affermazione di Rogge, secondo cui “la storia dirà che è più il bene che il male che è scaturito dai Giochi Olimpici a Pechino” e commenta: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;     &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;una parte di questa idea, forse, nasce dal ridursi della speranza per il Cio di poter ancora influire sulla Cina come fece sulla Corea del Sud, quando l’assegnazione dei Giochi a Seul spinse il paese verso la democrazia. Ma la differenza è enorme: la piccola Corea del Sud desiderava diventare un attore del libero mercato ed era confrontata ad un’intensa pressione internazionale per riformarsi; cinque mesi prima delle Olimpiadi dell’88, la nazione tenne l’elezione libera con la maggior partecipazione della sua storia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;     &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;st1:personname productid="La Cina" st="on"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;La Cina&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;? Nei sette anni che sono passati da quando ha ottenuto i Giochi, è emersa come una superpotenza economica, abbastanza potente da accogliere le Olimpiadi anche se si fa beffe liberamente dello spirito olimpico. Perché &lt;st1:personname productid="La Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; dovrebbe mantenere la sua promessa sui diritti umani? Nessun paese boicotterà i Giochi, e nessuno sponsor si ritirerà, se questo significasse perdere la posizione conquistata nel mercato del futuro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;S.L. Price, &lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2008/writers/sl_price/02/13/beijing.point.after/index.html"&gt;&lt;i&gt;The silent partner. As China quashes critics, IOC continues to look away&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, Sports Illustrated, 13 febbraio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;     &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Altri commentatori, certi che i cinesi dovranno comunque subire contestazioni durante le Olimpiadi, valutano il modo in cui dovrebbero cercare di prepararsi:&lt;i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;     &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;I cinesi lamentano di aver subito un torto e affermano che il Sudan non ha nulla a che vedere con loro (e, prima che lo chiediate, nemmeno il Tibet, in realtà) – e in ogni caso, non dovremmo semplicemente occuparci di sport, puro e semplice? Ma lo sport non è mai puro e raramente semplice.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;E nemmeno la fama lo è. Pechino e &lt;st1:personname productid="La Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; hanno appena imparato una lezione, che Londra e &lt;st1:personname productid="la Gran Bretagna" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Gran" st="on"&gt;la Gran&lt;/st1:personname&gt; Bretagna&lt;/st1:personname&gt; impareranno senza dubbio mano a mano che il 2012, l’anno in cui ospiteranno i Giochi, si avvicina. Non si ottengono i Giochi Olimpici alle proprie condizioni. Non si ottiene alcun tipo di celebrità sportiva alle proprie condizioni. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;[...]&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;     &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Chiedendo le Olimpiadi per sé, &lt;st1:personname productid="La Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; è entrata in contatto più massicciamente con &lt;st1:personname productid="la Cultura" st="on"&gt;la Cultura&lt;/st1:personname&gt; del Disaccordo di quanto sarebbe stato possibile altrimenti. Pechino sarà piena di atleti e giornalisti che sono in disaccordo con ogni tipo di cosa [...].&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;     &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;E non sono le proteste o le singole questioni ad essere tanto importanti, quanto piuttosto il fatto che &lt;st1:personname productid="la Cultura" st="on"&gt;la Cultura&lt;/st1:personname&gt; del Disaccordo esiste. Molti, molti cinesi vedranno per la prima volta che questo è il modo in cui viviamo nel&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;mondo non repressivo. Se i Giochi Olimpici del 2008 dovessero avere uno scopo politico, dovrebbe essere quello di piantare il seme del Disaccordo, il seme di una vera rivoluzione culturale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;S. Barnes, &lt;a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/sport/columnists/simon_barnes/article3372088.ece"&gt;&lt;i&gt;The Genocide Games? Time to salute sport’s power to rise such a question&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, The Times, 15 febbraio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;     &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;blockquote&gt;Se &lt;st1:personname productid="La Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; potesse aprirsi anche un poco nei mesi che vengono, i suoi dirigenti e i suoi cittadini sarebbero meglio preparati per l’ondata di critiche e manifestazioni politiche che probabilmente saranno dirette contro la politica interna e estera di Pechino prima dei Giochi Olimpici.&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;V. Mallet, &lt;a href="http://www.ft.com/cms/s/0/3bcee1c2-dfc5-11dc-8073-0000779fd2ac.html"&gt;&lt;i&gt;Why China should not fear open debate&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, Financial Times, 20 febbraio.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-5672688774292308827?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/5672688774292308827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=5672688774292308827' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/5672688774292308827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/5672688774292308827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2008/02/alcuni-articoli-recenti-sulle-proteste.html' title='Olimpiadi e politica: rassegna stampa'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-7292581371758250505</id><published>2008-02-18T15:28:00.003+01:00</published><updated>2008-02-18T21:31:01.530+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>205 o 206?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R7nq3cKU-6I/AAAAAAAAAac/jgxHOzFF3u8/s1600-h/koc.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R7nq3cKU-6I/AAAAAAAAAac/jgxHOzFF3u8/s200/koc.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5168420285557570466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A meno che qualche (improbabile) boicottaggio non abbia luogo, le prossime olimpiadi di Pechino rischiano di registrare il record di partecipazione, almeno per quanto riguarda i paesi rappresentati. Ad &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Athens_2004"&gt;Atene 2004&lt;/a&gt; sono stati 202 (tanto per dare un'idea, alle prime Olimpiadi, nel 1896, erano 13). Nel frattempo, però, il Cio ha riconosciuto altri tre comitati olimpici: nel 2006 quello delle Isole Marshall e nel 2007 quelli di Tuvalu e del Montenegro che, si ricorderà, si era staccato dalla Serbia un anno prima. Si dovrebbe dunque raggiungere la cifra record di 205.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora però la Serbia ha perso un altro pezzo, con la dichiarazione unilaterale di indipendenza da parte del Kosovo, ieri. Subito si è scatenato il &lt;a href="http://www.sfgate.com/cgi-bin/article.cgi?f=/c/a/2008/02/10/SP87UVP78.DTL"&gt;toto-Kosovo&lt;/a&gt;: il neo-stato parteciperà alle prossime Olimpiadi? Un &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Olympic_Committee_of_Kosovo"&gt;comitato olimpico&lt;/a&gt; esiste dal 2003 e i kosovari possono anche vantare un bronzo olimpico, ottenuto nel pugilato da Azis Salihu a Los Angeles 1984 (naturalmente con i colori della Jugoslavia). Il comitato olimpico, tuttavia, non è ancora riconosciuto dal Cio. Il fatto di rappresentare un paese indipendente era l'ultimo ostacolo, che ora è stato levato. Tanto è vero che il presidente della commissione relazioni internazionali del Cio, Pescante, ha già preannunciato che il Kosovo verrà &lt;a href="http://www.news.com.au/heraldsun/story/0,21985,23231611-2863,00.html"&gt;riconosciuto&lt;/a&gt; come nazione olimpica, anche se difficilmente potrà gareggiare come tale a Pechino. In realtà, sembra che gli atleti kosovari puntino piuttosto a rinnovare la formula che è già stata sperimentata a Sydney 2000 per Timor Est, ovverosia di essere ammessi a gareggiare come &lt;a href="http://www.newkosovareport.com/2007101439/Culture-and-Sports/Kosovar-athletes-stage-Olympic-Protest.html"&gt;atleti indipendenti&lt;/a&gt;. Una commissione ad hoc è stata organizzata dalla missione Onu che amministra la regione. Ma la questione rischia di diventare l'ennesima patata bollente per il Cio, a meno di sei mesi dai Giochi. Da una parte c'è il sogno universalistico del Cio ("all sports, all nations" diceva de Coubertin), dall'altra il desiderio di evitare un nuovo scontro politico-diplomatico - che verrebbe ad aggiungersi ai grossi problemi legati alla politica, interna ed estera, della Cina - dovrebbe suggerire una certa prudenza. Finché la comunità internazionale è così divisa sulla questione kosovara, un riconoscimento intempestivo del Cio potrebbe rivelarsi un boomerang, soprattutto quando si sa che una potenza sportiva come la Russia (e futuro paese ospite dei Giochi invernali nel 2014) è fortemente ostile all'indipendenza del Kosovo e che la stessa &lt;a href="http://www.iht.com/articles/ap/2008/02/18/asia/AS-GEN-China-Kosovo.php"&gt;Cina&lt;/a&gt; è piuttosto tiepida sulla questione, probabilmente in considerazione dei problemi che essa stessa vive in alcuni suoi territori. I commenti più che positivi che l'indipendenza del Kosovo ha ottenuto a &lt;a href="http://www.taipeitimes.com/News/front/archives/2008/02/18/2003401772"&gt;Taiwan&lt;/a&gt;, poi, non contribuiranno certo a facilitare le cose.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-7292581371758250505?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/7292581371758250505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=7292581371758250505' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/7292581371758250505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/7292581371758250505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2008/02/205-o-206.html' title='205 o 206?'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R7nq3cKU-6I/AAAAAAAAAac/jgxHOzFF3u8/s72-c/koc.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-4119763494649510173</id><published>2008-02-15T21:20:00.007+01:00</published><updated>2008-02-15T23:10:17.312+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Nubi sopra Pechino</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R7X60sKU-3I/AAAAAAAAAaE/2mdqeMOVspo/s1600-h/pechino2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R7X60sKU-3I/AAAAAAAAAaE/2mdqeMOVspo/s200/pechino2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167311930592131954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Le nuvole che si addensano sul cielo di Pechino in questi giorni non sono soltanto quelle dei gas di scarico e delle fabbriche, che rischiano di compromettere la salute degli atleti durante le prossime Olimpiadi. Più i Giochi si avvicinano, infatti, più le critiche e le proteste nei confronti della Cina aumentano. Solo nell'ultima settimana, il regime di Pechino ha dovuto mandare giù una serie di bocconi difficili da digerire. Il più eclatante, ovviamente, è il &lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2008/olympics/wires/02/12/2080.ap.na.spt.oly.beijing.darfur.0216/index.html"&gt;ritiro&lt;/a&gt; di Steven Spielberg da consulente per le cerimonie dei Giochi di Pechino. Si ricorderà che Spielberg era stato tirato in causa nell'aprile scorso da Mia Farrow, nella sua lettera in cui denunciava l'atteggiamento dellaCina nei confronti del governo sudanese, responsabile del dramma del Darfur. In maggio Spielberg aveva scritto una &lt;a href="http://olimpiablog.blogspot.com/2007/05/cinadarfur.html"&gt;lettera&lt;/a&gt; al presidente Hu Jintao, chiedendo che la Cina si impegnasse di più per risolvere la situazione del Darfur. Alla fine, martedì scorso, il regista ha deciso di rompere la sua relazione con il Bocog (il comitato organizzatore di Pechino). Nel suo &lt;a href="http://time-blog.com/china_blog/2008/02/after_months_of_well_hewont.html"&gt;comunicato&lt;/a&gt; si legge, tra l'altro:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;A questo punto, il mio tempo e la mia energia devono essere spesi non per le cerimonie olimpiche, ma per fare tutto quello che posso per contribuire a far cessare gli indicibili crimini contro l'umanità che continuano ad essere perpetrati nel Darfur. Il governo del Sudan porta la responsabilità più grossa per questi crimini continui, ma la comunità internazionale, e in particolare la Cina, dovrebbe fare di più per far cessare la sofferenza umana che non si interrompe in quella regione. I legami economici, militari e diplomatici della Cina con il governo del Sudan le offrono l'opportunità e le danno l'obbligo di insitere per un cambiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://time-blog.com/china_blog/2008/02/china_responds_to_spielbergs_w.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The China blog&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://blogs.telegraph.co.uk/foreign/richardspencer/feb08/spielbergolympics.htm"&gt;Richard Spencer&lt;/a&gt; sul sito del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Telegraph&lt;/span&gt; si chiedono perché la Cina abbia messo quasi tre giorni ad emettere una reazione al ritiro di Spielberg, soprattutto perché le argomentazioni sono quelle che ci si poteva aspettare: il comitato organizzatore si è limitato a ricordare il presunto ideale olimpico di separazione di sport e politica; il &lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2008/olympics/wires/02/14/2090.ap.oly.beijing.spielberg.3rd.ld.writethru.0586/index.html"&gt;ministero degli esteri&lt;/a&gt;, attraverso un portavoce, ha cercato di giocare la carta della paranoia che caratterizza tutti i regimi totalitari, affermando "è comprensibile che qualcuno non capisca la politica del governo cinese sul Darfur, ma temo che alcuni abbiano motivazioni diverse, e questo non possiamo accettarlo". Lo stesso presidente del Cio, Rogge, si è detto "&lt;a href="http://www.france24.com/en/20080215-ioc-accepts-spielberg-decision-pull-out-beijing-olympics-2008&amp;amp;navi=MONDE"&gt;dispiaciuto&lt;/a&gt;" per la decisione di Spielberg, pur rispettandola. Ha però anche continuato ad alimentare la posizione ambigua del Cio sulla questione cinese, quando ha ricordato che "noi siamo un'organizzazione sportiva, non un'organizzazione politica, né un'associazione con scopi umanitari. Questo non significa che ognuno di noi, all'interno del movimento olimpico, non abbia la propria coscienza, le proprie convinzioni profonde" e che il Cio è per la "libertà di parola, senza restrizioni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi contemporaneamente alla presa di posizione di Spielberg, &lt;a href="http://www.independent.co.uk/news/world/politics/a-letter-from-the-worlds-nobel-laureates-to-china-you-umustu-act-on-darfur-782008.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Independent&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ha pubblicato una lettera, firmata da otto premi Nobel per la pace, da vari ex olimpionici, personaggi dello spettacolo e deputati di diversi paesi. Nella lettera i firmatari insistono sulla necessità che la Cina si impegni maggiormente per risolvere la situazione nel Darfur. Tra i firmatari vi sono Rigoberta Menchù, Desmond Tutu, Elie Wiesel, Tom Stoppard, Emma Thompson e, naturalmente, Mia Farrow. Per qualche tempo ha anche circolato la notizia che tra i firmatari vi fosse lo stesso &lt;a href="http://www.france24.com/fr/20080214-chine-regrette-le-boycott-jo-spielberg-raison-darfour-0?pop=TRUE"&gt;Rogge&lt;/a&gt;, notizia evidentemente non confermata. Quello che è certo è che vi è, invece, il campione di badminton britannico Richard Vaughan, che ha in qualche modo sfidato il comitato olimpico del suo paese. Pochi giorni fa, infatti, aveva circolato la notizia che gli atleti britannici sarebbero stati obbligati a firmare una &lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2008/olympics/wires/02/10/2090.ap.oly.beijing.british.athletes.0335/index.html"&gt;clausola&lt;/a&gt; nella quale si impegnavano a non esprimersi su questioni politiche durante i Giochi, pena l'esclusione dalla squadra olimpica (clausole simili sono state imposte agli atleti belgi e neozelandesi). Non è da escludere che il comitato britannico volesse evitare "problemi" (e magari ritorsioni), in vista dei Giochi di Londra 2012. I dirigenti olimpici britannici hanno poi fatto un passo indietro, e altri comitati olimpici (per esempio quello statunitense) si sono precipitati a precisare di non aver alcuna intenzione di imporre il silenzio ai propri atleti.&lt;br /&gt;I cinesi possono però contare anche su qualche sostenitore: il &lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2008/olympics/wires/02/14/2090.ap.oly.eu.beijing.human.rights.1st.ld.writethru.0587/index.html"&gt;ministro dello sport sloveno&lt;/a&gt;, presidente di turno della Ue, per esempio, che ha nuovamente sostenuto, oggi, l'importanza di separare lo sport dalla politica.&lt;br /&gt;La vera domanda ormai non è più se, ma quanti atleti utilizzeranno la loro partecipazione alle olimpiadi per protestare contro la Cina e la sua politica, e soprattutto come reagiranno le autorità di Pechino, che non potranno certo permettersi di essere contestati proprio a casa loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-4119763494649510173?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/4119763494649510173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=4119763494649510173' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/4119763494649510173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/4119763494649510173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2008/02/nubi-sopra-pechino.html' title='Nubi sopra Pechino'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R7X60sKU-3I/AAAAAAAAAaE/2mdqeMOVspo/s72-c/pechino2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-7477600664856224005</id><published>2007-11-29T10:08:00.000+01:00</published><updated>2007-12-05T14:40:08.765+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immagine dei Giochi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vancouver 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mascottes'/><title type='text'>Le mascottes di Vancouver</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R1aqJfrJvQI/AAAAAAAAAVo/EylsLdYP0Nw/s1600-h/vancmasc.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R1aqJfrJvQI/AAAAAAAAAVo/EylsLdYP0Nw/s200/vancmasc.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140483104788036866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un'altra sfornata di simpatici nomi che finiscono in -i, e un'altro gruppetto di divertenti personaggi. Sono le mascottes per le Olimpiadi invernali di &lt;a href="http://www.vancouver2010.com/en"&gt;Vancouver 2010&lt;/a&gt; che sono state presentate al grande pubblico martedì (e sono visibili in diverse versioni sul loro &lt;a href="http://www.vancouver2010.com/mascot/en/index.php"&gt;sito&lt;/a&gt; ufficiale). Queste sono tre, Quatchi, Miga e Sumi, più una non veramente ufficiale, Mukmuk. Ormai da diversi anni le mascottes non vanno più in giro da sole (per &lt;a href="http://en.beijing2008.cn/spirit/beijing2008/graphic/n214068254.shtml"&gt;Pechino&lt;/a&gt; sono addirittura cinque). L'ultima mascotte solitaria è stata Izzy, quella dei Giochi di &lt;a href="http://www.olympic.org/uk/games/past/index_uk.asp?OLGT=1&amp;amp;OLGY=1996"&gt;Atlanta 1996&lt;/a&gt; (ma chi se la ricorda?). I nomi sono i soliti ipocoristici a due sillabe, di preferenza con una i finale, che - secondo i creativi - piacciono tanto ai bambini. La novità, si fa per dire, è che le mascottes non rappresentano animali reali, ma animali fantastici della cultura tradizionale canadese. Quatchi è un &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bigfoot"&gt;sasquatch&lt;/a&gt;, una specie di scimmione mitologico che dovrebbe vivere sulla costa pacifica del Canada e degli Usa. Una versione americana dello yeti, insomma. Miga è un orso di mare, una creatura metà orca e metà orso, ispirata ai miti dei nativi canadesi. Sumi è un sumesh, uno spiritello guardiano un po' orca, un po' orso e un po' thunderbird (una specie di aquila mitologica che secondo Wikipedia in italiano si chiama &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uccello_del_tuono"&gt;uccello del tuono&lt;/a&gt;). Anche questa è una creatura ispirata ai miti degli indiani della costa ovest del Canada. C'è poi una quarta mascotte, per così dire, "di contorno", l'unica ispirata a un animale reale: Mukmuk, una marmotta. Le mascottes sono state disegnate dallo studio &lt;a href="http://www.meomi.com/"&gt;Meomi Design&lt;/a&gt; di Vancouver, specializzato nelle illustrazioni per bambini. Lo stile è quello giapponesizzante con linee essenziali e colori ben definiti, alla Hello Kitty. Come ormai è tradizione, la rete si è subito scatenata nel commentare le mascottes in questione, naturalmente, nella maggior parte dei casi per criticarle, perché troppo stile Pokemon, o perché non c'entrano nulla in realtà con la cultura nativa, o per il tentativo, appunto, di globalizzare questa cultura. In ogni caso, per il momento, le critiche sono meno virulente di quelle subite dal logo di &lt;a href="http://olimpiablog.blogspot.com/2007/06/nuovo-logo-per-londra-2012.html"&gt;Londra 2012&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-7477600664856224005?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/7477600664856224005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=7477600664856224005' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/7477600664856224005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/7477600664856224005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/11/le-mascottes-di-vancouver.html' title='Le mascottes di Vancouver'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R1aqJfrJvQI/AAAAAAAAAVo/EylsLdYP0Nw/s72-c/vancmasc.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-8935884358355157024</id><published>2007-11-28T14:46:00.000+01:00</published><updated>2007-11-28T14:58:55.609+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='protagonisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Parole, non pugni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R010B2n47BI/AAAAAAAAAUI/tu7tCYUz9ag/s1600-h/smith.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R010B2n47BI/AAAAAAAAAUI/tu7tCYUz9ag/s200/smith.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137890325091118098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Stampa&lt;/span&gt; di qualche giorno fa riportava un'&lt;a href="http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/atletica/200711articoli/12300girata.asp"&gt;intervista&lt;/a&gt; con &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tommie_Smith"&gt;Tommie Smith&lt;/a&gt;, diventato famoso per aver protestato con il pugno alzato guantato di nero durante la premiazione dei 200 metri (dove aveva vinto la medaglia d'oro) alle Olimpiadi di Città del Messico 1968. L'intervista tocca diversi argomenti, ma si focalizza in particolare sul doping e - ovviamente - sulla politica. A proposito del doping, Smith definisce l'epoca attuale l'epoca degli "asterischi": "&lt;span class="articologirata"&gt;Provi a guardare l’albo dei vincitori di questi ultimi anni. E’ tutto un asterisco: avrebbe vinto quello, ma si drogava e la medaglia va a quell’altro". Secondo lui, il caso &lt;a href="http://olimpiablog.blogspot.com/2007/10/dalla-padella-nella-brace.html"&gt;Marion Jones&lt;/a&gt; è il riflesso di una nuova fase nella lotta antidoping: la Jones non è stata squalificata perché controllata positiva, ma è stata costretta a confessare. Saremmo entrati, quindi, nella fase della lotta psicologica al doping.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="articologirata"&gt;Parlando di politica, poi, non può non pensare alle Olimpiadi di Pechino. Secondo lui le Olimpiadi sono un buon modo per mettere la Cina sotto i riflettori. Non è più tempo di pugni alzati, però: "&lt;/span&gt;&lt;span class="articologirata"&gt;ognuno ha a disposizione un discorso dopo la medaglia, hanno davanti il mondo e possono comunicare. Non è più tempo per i gesti. Stiamo ad ascoltare". Da ascoltare, e da vedere, ce ne sarà certamente...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-8935884358355157024?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/8935884358355157024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=8935884358355157024' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8935884358355157024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8935884358355157024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/11/parole-non-pugni.html' title='Parole, non pugni'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/R010B2n47BI/AAAAAAAAAUI/tu7tCYUz9ag/s72-c/smith.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-6405280294415007662</id><published>2007-11-12T21:27:00.000+01:00</published><updated>2007-11-12T21:46:11.004+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>La rosea militante?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi, aprendo le pagine che la &lt;a href="http://www.gazzetta.it/Speciali/Olimpiadi/"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gazzetta dello Sport&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; dedica alle prossime Olimpiadi di Pechino vedo un titolo che mi fa sussultare: &lt;a href="http://www.gazzetta.it/Speciali/Olimpiadi/Primo_Piano/2007/11_Novembre/08/olip.shtml"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Olimpiadi rosso sangue&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Il titolo è corredato da un'immagine del&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/Rzi7Zz9HBhI/AAAAAAAAAP8/Is22--_cANQ/s1600-h/logopom.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/Rzi7Zz9HBhI/AAAAAAAAAP8/Is22--_cANQ/s200/logopom.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132057827506325010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; logo di Pechino, che è effettivamente rosso sangue. Sulle prime mi viene in mente &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=kdqa8_RB8Mg"&gt;questo filmato&lt;/a&gt;, disponibile da un po' di tempo su You Tube, e mi dico che la situazione è proprio grave, se anche la Gazza si mette a fare illazioni sulla dignità del regime cinese a ospitare le Olimpiadi. Mi aspettavo già che la mitica rosea ci proponesse un reportage sul Tibet, sui dissidenti, su Falun Gong, sulla Birmania, o che so. Il dubbio è stato ben presto dissipato: l'articolo parlava del fatto che la Croce Rossa cinese sta cercando di approvvigionare le proprie scorte di sangue RH negativo, un tipo assai raro in Cina, in vista dei Giochi. Si trattava di una notizia innocua. Resta il fatto che il titolista della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gazzetta&lt;/span&gt;, consciamente o no, ha trovato una formula decisamente azzeccata.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; PS: come nei peggiori film dell'orrore di serie B, l'immagine del logo che correda l'articolo non è fatta con il sangue, ma con dei pomodori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-6405280294415007662?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/6405280294415007662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=6405280294415007662' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/6405280294415007662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/6405280294415007662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/11/la-rosea-militante.html' title='La rosea militante?'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/Rzi7Zz9HBhI/AAAAAAAAAP8/Is22--_cANQ/s72-c/logopom.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-7629906164859424766</id><published>2007-10-08T10:55:00.000+02:00</published><updated>2007-10-08T11:29:58.884+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='protagonisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Doping'/><title type='text'>Dalla padella nella brace?</title><content type='html'>La &lt;a href="http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Atletica/Primo_Piano/2007/10_Ottobre/05/jones.shtml"&gt;confessione&lt;/a&gt; di Marion Jones di aver fatto uso di steroidi dal 1999 porterà probabilmente alla revoca da parte del Cio delle &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Marion_Jones"&gt;cinque medaglie&lt;/a&gt; (tre ori e due bronzi) che aveva vinto a Sydney nel 2000. Per ora tuttavia il Cio non si sbilancia. In un &lt;a href="http://www.olympic.org/uk/news/olympic_news/full_story_uk.asp?id=2335"&gt;comunicato&lt;/a&gt; pubblicato sul sito ufficiale si legge:&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;"Dal 2004, il Cio aveva un dossier aperto sul caso Balco. Aveva creato una commissione disciplinare che doveva valutare l'impatto di questo caso sulle competizioni dei Giochi Olimpici. Ad oggi, i lavori sono avanzati poco, vista la difficoltà a riunire le prove. Le informazioni che Marion Jones potrebbe divulgare [...] potrebbero rivelarsi capitali per lo sviluppo della faccenda".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La restituzione delle medaglie sembra comunque praticamente certa, anche se il Cio dovrà affrontare un altro problema: a Sydney la medaglia d'argento dei 100 m, dietro la Jones, era stata vinta dalla greca &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ekaterini_Thanou"&gt;Ekaterini Thanou&lt;/a&gt;, che ha appena finito di scontare una condanna di due anni per essere stata coinvolta insieme al compagno di squadra Kostantin Kenteris nel caso doping che precedette le Olimpiadi di Atene 2004. Come osservano diversi &lt;a href="http://www.telegraph.co.uk/sport/main.jhtml?xml=/sport/2007/10/07/sohart107.xml"&gt;commentatori&lt;/a&gt;, togliere la medaglia d'oro alla Jones per darla ad un'altra atleta dalla reputazione poco chiara sarebbe imbarazzante per il Cio. Non è poi chiaro che cosa succederebbe alle due medaglie che Marion Jones ha vinto nelle staffette (bronzo nella 4x100 e oro nella 4x400): entrambe le medaglie potrebbero essere tolte all'intera squadra americana, o soltanto alla Jones.&lt;br /&gt;Ecco in dettaglio la classifica nelle cinque gare incriminate:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;100m&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;1. M. Jones (USA) - 10.75&lt;br /&gt;2. E. Thanou (GRE) - 11.12&lt;br /&gt;3. T. Lawrence (JAM) - 11.18&lt;br /&gt;4. M. Ottey (JAM) - 11.19&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;200m&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;1. M. Jones (USA) - 21.84&lt;br /&gt;2. P. Davis-Thompson (JAM) - 22.27&lt;br /&gt;3. S. Jayasinghe (SRI) - 22.28&lt;br /&gt;4. B. McDonald (JAM) - 22.35&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;4x100m&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;1. Bahamas - 41.95&lt;br /&gt;2. Giamaica - 42.13&lt;br /&gt;3. Usa - 42.20&lt;br /&gt;4. Francia - 42.42&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;4x400m&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;1. Usa - 3:22.62&lt;br /&gt;2. Giamaica - 3:23.25&lt;br /&gt;3. Russia - 3:23.46&lt;br /&gt;4. Nigeria - 3:23.80&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Salto in lungo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;1. H. Drechsler (GER) - 6,99&lt;br /&gt;2. F. May (ITA) - 6,92&lt;br /&gt;3. M. Jones (USA) - 6,92&lt;br /&gt;4. T. Kotova (RUS) - 6,83&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Qualunque sia la decisione che verrà presa, è certo che la Jones è già diventata la Ben Johnson degli anni 2000: un simbolo dello sport "sporco" e truffaldino.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-7629906164859424766?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/7629906164859424766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=7629906164859424766' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/7629906164859424766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/7629906164859424766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/10/dalla-padella-nella-brace.html' title='Dalla padella nella brace?'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-681097530754345928</id><published>2007-10-03T21:18:00.000+02:00</published><updated>2007-10-03T21:37:28.782+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Cina e Birmania</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oramai invocare il boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino per ogni questione politica che coinvolge la Cina è diventato un riflesso quasi automatico. Il problema che di questioni politiche che coinvolgono la Cina, se ne trovano a ogni piè sospinto. L'ultima questione è quella - terribile - della repressione delle manifestazioni da parte della giunta che è a capo della Birmania (o, come bisognerebbe dire oggi, Myanmar). La Cina è uno dei principali sostegni politici e partner economici della Birmania, e si è recentemente opposta ad una condanna della giunta militare da parte del consiglio di sicurezza dell'Onu. Voci favorevoli a un &lt;a href="http://www.cnsnews.com/ViewForeignBureaus.asp?Page=/ForeignBureaus/archive/200710/INT20071002b.html"&gt;boicottaggio&lt;/a&gt; si sono levate in diversi paesi occidentali, in particolare negli Usa, in Gran Bretagna e in Irlanda. Alla campagna si è unito anche l'ex premio Nobel della pace &lt;a href="http://burmadigest.info/2007/09/29/urgent-appeal-from-desmond-tutu/"&gt;Desmond Tutu&lt;/a&gt;. E' probabile che, come per il Tibet e per il Darfur, alla fine il realismo trionferà, e nessuno boicotterà le Olimpiadi di Pechino. Ma non possiamo essere sicuri che le proteste mancheranno. E siamo costretti ad osservare che, più i Giochi si avvicinano, più diventano "caldi". La Cina ha recentemente perso la migliore occasione che la storia le aveva presentato per dare una svolta alla ormai quasi sessantennale questione di Taiwan, rifiutando di fatto che la &lt;a href="http://www.pechino2008.coni.it/index.php?id=196&amp;amp;tx_ttnews%5Btt_news%5D=153&amp;amp;tx_ttnews%5BbackPid%5D=35&amp;amp;no_cahce=1&amp;amp;mese="&gt;fiamma olimpica&lt;/a&gt; transitasse per l'isola. E non è ancora sicuro che la "Cina Taipei" parteciperà ai Giochi. Sulle questioni spinose, invece, il suo atteggiamento continua ad essere più che ambiguo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-681097530754345928?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/681097530754345928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=681097530754345928' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/681097530754345928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/681097530754345928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/10/cina-e-birmania.html' title='Cina e Birmania'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-5878041162530040363</id><published>2007-09-04T21:00:00.000+02:00</published><updated>2007-09-04T21:22:19.461+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Candidature per il 2016'/><title type='text'>Praga 2016</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span  lang="EN-US" style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;a href="http://www.gamesbids.com/cgi-bin/news/viewnews.cgi?category=1&amp;id=1188923086"&gt;Praga&lt;/a&gt; è la sesta città ad annunciare la sua candidatura per i Giochi Olimpici del 2016, la seconda europea dopo &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Madrid&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt;. L’annuncio è stato dato oggi ed è stato anche svelato il logo della candidatura. In realtà, le chances per una città europea di ospitare i Giochi, solo quattro anni&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/Rt2vTONFW8I/AAAAAAAAAHA/PRXDj3rZlHM/s1600-h/Prague2016.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/Rt2vTONFW8I/AAAAAAAAAHA/PRXDj3rZlHM/s200/Prague2016.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5106430297273359298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span  lang="EN-US" style="font-family:Georgia;"&gt; dopo Londra 2012, sono assai scarse. Le maggiori chances sono probabilmente dalla parte&lt;/span&gt;&lt;span  lang="EN-US" style="font-family:Georgia;"&gt; dell’America, che non ha ospitato le Olimpiadi dal 1996 (nel 2016 saranno quindi vent’anni). La data limite per la presentazione delle candidature è il 13 settembre, e la città che ospiterà i Giochi del 2016 sarà annunciata nell’ottobre &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; 2009. Le sei città finora candidate&lt;/span&gt;&lt;span  lang="EN-US" style="font-family:Georgia;"&gt; sono &lt;a href="http://www.chicago2016.org/"&gt;Chicago&lt;/a&gt; (Usa), Rio de Janeiro (Brasile), Doha (Qatar), &lt;a href="http://www.tokyo2016.or.jp/en/"&gt;Tokyo&lt;/a&gt; (Giappone), &lt;a href="http://www.munimadrid.es/portal/site/munimadrid/menuitem.f4bb5b953cd0b0aa7d245f019fc08a0c/?vgnextoid=dc02ee7df7c63110VgnVCM100000171f5a0aRCRD&amp;amp;vgnextchannel=1ccd566813946010VgnVCM100000dc0ca8c0RCRD"&gt;Madrid&lt;/a&gt; (Spagna) e, appunto, &lt;a href="http://www.prahaolympijska.cz/olymp/jnp/en/home/index.html"&gt;Praga&lt;/a&gt; (Repubblica Ceca). Altre candidature praticamente sicure sono quelle di Dubai (Emirati Arabi Uniti), &lt;a href="http://www.monterrey2016.org/"&gt;&lt;st1:city st="on"&gt;Monterrey&lt;/st1:city&gt;&lt;/a&gt; (Messico) e &lt;st1:city st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Baku&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; (Azerbaigian).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-5878041162530040363?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/5878041162530040363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=5878041162530040363' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/5878041162530040363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/5878041162530040363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/09/praga-2016.html' title='Praga 2016'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/Rt2vTONFW8I/AAAAAAAAAHA/PRXDj3rZlHM/s72-c/Prague2016.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-8324256430263582456</id><published>2007-09-04T10:27:00.000+02:00</published><updated>2007-09-04T10:35:21.453+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Nuove voci contro la Cina</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="EN-US" style="font-family:Georgia;"&gt;Le prossime Olimpiadi di Pechino continuano a far discutere e a&lt;/span&gt;&lt;span  lang="EN-US" style="font-family:Georgia;"&gt; sollevare critiche da più parti, purtroppo soprattutto all’esterno della Cina. Lo scorso 9 agosto &lt;a href="http://arts.guardian.co.uk/art/news/story/0,,2144692,00.html"&gt;&lt;i&gt;The Guardian&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; ha pubblicato un’intervista ad Ai Weiwei,&lt;/span&gt;&lt;span  lang="EN-US" style="font-family:Georgia;"&gt; l’architetto che ha progettato il futuristico stadio olimpico &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:city st="on"&gt;di Pechino&lt;/st1:city&gt;, &lt;st1:state st="on"&gt;il&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:place&gt; cosiddetto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stadio_Nazionale_di_Pechino"&gt;“nido d’uccello”&lt;/a&gt; (“bird’s nest”). &lt;/span&gt;&lt;span  lang="EN-US" style="font-family:Georgia;"&gt;Ai afferma di voler essere dissociato da qualsiasi iniziativa di promozione delle Olimpiadi, per non essere implicate nelle “disgustose” condizioni politiche in cui versa &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; di oggi. Tra le altre cose, egli ha affermato “odio il sentimento veicolato dalla promozione o dalla propaganda… E’ il genere di sentimento che non aderisce ai fatti, ma cerca di mascherare qualcosa, di allontanare la gente da una vera discussione. Non è bene per nessuno”. Ai ha anche chiamato in causa Steven Spielberg e Zhang Yimou, implicati nella preparazione della cerimonia di apertura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;span style=";font-family:Georgia;font-size:100%;"  lang="EN-US" &gt;Ieri invece alcuni giornali hanno riportato la notizia che &lt;a href="http://news.ninemsn.com.au/article.aspx?id=227980"&gt;Richard Gere&lt;/a&gt;, buddista e presidente dell’associazione &lt;a href="http://www.savetibet.org/campaigns/olympics/index.php"&gt;International Campaign for &lt;st1:country-region st="on"&gt;Tibet&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/a&gt;, avrebbe a sua &lt;st1:place st="on"&gt;volta&lt;/st1:place&gt; chiamato a un boicottaggio dei Giochi di Pechino. In realtà, se dobbiamo credere a quello che è riportato sui giornali italiani di oggi (per esempio sul &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cinema/Venezia2007/articoli/richard_gere.shtml"&gt;&lt;i&gt;Corriere&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;), che lo hanno intervistato in occasione della mostra di Venezia, l’attore ha espresso una posizione più prudente: “&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt;Tra un anno ci sono le Olimpiadi: bisogna aprire una discussione sul trattamento delle minoranze, sulle violazioni dei diritti umani. Non è vero che voglio il boicottaggio dei Giochi perché l'isolamento non serve. Ma un grande Paese come &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; non può ospitare un evento così importante, che sarà sotto gli occhi di tutto il mondo, senza affrontare le sue contraddizioni interne&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;font-size:100%;"  lang="EN-US" &gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-8324256430263582456?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/8324256430263582456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=8324256430263582456' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8324256430263582456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8324256430263582456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/09/nuove-voci-contro-la-cina.html' title='Nuove voci contro la Cina'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-8685078571104458261</id><published>2007-09-01T14:42:00.000+02:00</published><updated>2007-09-01T14:44:08.732+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Una voce contro</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;" lang="EN-US"&gt;Tra i vari articoli e reportage che sono stati dedicati in questo mese di agosto alle prossime Olimpiadi di Pechino, a un anno dall’inaugurazione, vorrei segnalare l’intervista pubblicata da &lt;i&gt;Repubblica &lt;/i&gt;il 17 agosto&lt;i&gt; &lt;/i&gt;al canottiere Carlo Mornati. (L’&lt;a href="http://www.canottaggio.org/stampa/2007/08/17/repubblica.pdf"&gt;intervista integrale&lt;/a&gt; può essere letta sul sito della Federazione Italiana Canottaggio). Oltre ad essere stato medaglia d’argento ai Giochi di Sydney 2000, Mornati è membro della giunta nazionale del Coni. Intervenendo sull’attuale crisi del Coni, Mornati ha anche parlato del Cio e dell’opportunità di assegnare a Pechino le prossime Olimpiadi. Finora è una delle poche voci che ho sentito, nel mondo dello sport, criticare la scelta e far presente che niente garantisce che le Olimpiadi contribuiranno a democratizzare il regime di Pechino, ma che rischiano al contrario di rafforzarlo. Ecco il brano dell’intervista a mio avviso più significativo:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;" lang="EN-US"&gt;“-Non è affascinato dall’apertura alla Cina?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;" lang="EN-US"&gt;-Mi dà fastidio pensare che questi Giochi saranno utilizzati non per migliorare il sistema, ma per radicare il potere e far bella figura di fronte al mondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;" lang="EN-US"&gt;-Magari le riforme arriveranno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;" lang="EN-US"&gt;-Il meccanismo dovrebbe essere diverso: volete le Olimpiadi? Fate un passo avanti, togliete la pena di morte e noi vi diamo I Giochi. Invece si fa il contrario. Berlino ’36? Penso proprio a quell precedente”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;" lang="EN-US"&gt;Complimenti a Mornati, anche per essersi qualificato per Pechino, nonostante tutto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-8685078571104458261?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/8685078571104458261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=8685078571104458261' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8685078571104458261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8685078571104458261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/09/una-voce-contro.html' title='Una voce contro'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-8413103111624402651</id><published>2007-07-11T23:05:00.000+02:00</published><updated>2007-07-11T23:06:35.338+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sochi 2014'/><title type='text'>Sochi 2014</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;" lang="EN-US"&gt;Sarà quindi &lt;a href="http://sochi2014.com/"&gt;&lt;st1:city st="on"&gt;Sochi&lt;/st1:City&gt;&lt;/a&gt; (anzi, Soči) a ospitare le Olimpiadi invernali &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:State&gt; 2014. Per una volta, il CIO e io siamo d’accordo. Anche se &lt;st1:city st="on"&gt;Sochi&lt;/st1:City&gt; era data in ascesa negli ultimi giorni prima &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:State&gt; voto, la favorita era la città sudcoreana di Pyeongchang. Ma &lt;st1:personname productid="la Russia" st="on"&gt;la  &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Russia&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:PersonName&gt; è una delle grandi nazioni dei Giochi Olimpici invernali. Il totale delle medaglie invernali vinte dall’Urss e dalla &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Russia&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt; ammonta a 270 (111 d’oro), dieci in meno della Norvegia (che però ne ha solo 98 d’oro). I russi, poi, sono gli unici, oltre ai canadesi, a potersi permettere di tenere le Olimpiadi invernali sul mare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-8413103111624402651?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/8413103111624402651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=8413103111624402651' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8413103111624402651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8413103111624402651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/07/sochi-2014.html' title='Sochi 2014'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-9028509684813743095</id><published>2007-06-22T18:27:00.000+02:00</published><updated>2007-06-22T18:30:05.577+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fiamma olimpica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Una strada sull'Everest</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Georgia;"&gt;Il caso della &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/esteri/everest-autostrada/everest-autostrada/everest-autostrada.html"&gt;strada&lt;/a&gt; che il governo cinese sta costruendo sull’Everest per farvi arrivare la fiamma olimpica è l’ennesima dimostrazione di quel senso di impunità, e ormai anche di sfacciataggine, con cui Pechino agisce di cui parlavo in un &lt;a href="http://olimpiablog.blogspot.com/2007/06/nuovi-problemi-per-pechino.html"&gt;post&lt;/a&gt; precedente. Nonostante ogni atto del governo cinese sia osservato minuziosamente dalla comunità internazionale, esso non sente il bisogno di adeguarsi al sentimento dell’opinione pubblica mondiale, e sembra solamente preoccupato dell’immagine che ha all’interno. I &lt;st1:metricconverter productid="108 km" st="on"&gt;108 km&lt;/st1:metricconverter&gt; di strada asfaltata che uniranno il campo base dell’Everest al resto del mondo gli daranno probabilmente il colpo di grazia. Ma &lt;st1:personname productid="la Repubblica Popolare" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Repubblica" st="on"&gt;la Repubblica&lt;/st1:PersonName&gt;  Popolare&lt;/st1:PersonName&gt; è più interessata a mostrare che il Tibet è in tutto e per tutto una sua provincia. La cosa che preoccupa di più, in tutto questo, è il silenzio che il CIO continua a mantenere su tutto quello che il regime di Pechino fa. Probabilmente, la staffetta olimpica non vedrà, nel suo percorso cinese, le proteste che ci sono state, ad esempio, per le Olimpiadi di Torino. Ma è probabile che il suo percorso internazionale, come ho già detto in un altro &lt;a href="http://olimpiablog.blogspot.com/2007/05/la-fiamma-olimpica-del-futuro.html"&gt;post&lt;/a&gt;, sarà piuttosto tormentato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-9028509684813743095?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/9028509684813743095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=9028509684813743095' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/9028509684813743095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/9028509684813743095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/06/una-strada-sulleverest.html' title='Una strada sull&apos;Everest'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-8434250734744391520</id><published>2007-06-13T22:27:00.000+02:00</published><updated>2007-06-13T22:33:28.564+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Nuovi problemi per Pechino</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RnBUiJ9jPBI/AAAAAAAAAGQ/unD_FI-Y9lQ/s1600-h/playfairlogo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RnBUiJ9jPBI/AAAAAAAAAGQ/unD_FI-Y9lQ/s200/playfairlogo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5075649725812915218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;font-size:12;"  lang="EN-US" &gt;Decisamente, al CIO devono incominciare ad avere qualche ripensamento sull’opportunità di assegnare le Olimpiadi alla Cina. E’ vero che &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; rappresenta un enorme mercato &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;del&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:place&gt; futuro per lo sport, ma i problemi e le polemiche che emergono ormai quasi quotidianamente sono preoccupanti. I diritti umani, il &lt;st1:country-region st="on"&gt;Tibet&lt;/st1:country-region&gt;, &lt;st1:country-region st="on"&gt;Taiwan&lt;/st1:country-region&gt;, il &lt;st1:place st="on"&gt;Darfur&lt;/st1:place&gt;… L’ultimo in ordine di tempo è il rapporto pubblicato dall’organizzazione &lt;a href="http://www.playfair2008.org/"&gt;“Play Fair”&lt;/a&gt; sulle condizioni di lavoro in alcune fabbriche cinesi che producono oggetti di marketing per conto del comitato organizzatore di Pechino 2008. &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; rapporto ha dato notizia, ad esempio, &lt;st1:personname productid="La Repubblica. L" st="on"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/esteri/bambini-schiavi/bambini-schiavi/bambini-schiavi.html"&gt;&lt;i&gt;La Repubblica&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;.&lt;i&gt; &lt;/i&gt;L&lt;/st1:personname&gt;’organizzazione ha investigato su quattro aziende tessili cinesi. Le accuse vanno dallo sfruttamento &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; lavoro minorile, al non rispetto delle norme sanitarie, degli orari di lavoro o dei minimi salariali. &lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2007/olympics/wires/06/13/2080.ap.as.spt.oly.beijing.labor.abuses.1st.ld.writethru/index.html"&gt;&lt;i&gt;Sports Illustrated&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; riporta la reazione di uno dei responsabili &lt;st1:state st="on"&gt;del&lt;/st1:state&gt; marketing &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; comitato organizzatore, che ha annunciato un’inchiesta e parlato di “un’enorme differenza tra il rapporto e quello che le aziende ci hanno raccontato”. Quello che mi sorprende di più è l’arroganza e il senso di impunità con cui il comitato cinese prosegue lungo la sua strada. Finora, in questo, è stato più o meno appoggiato dal CIO. Ma forse un giorno anche il CIO si sentirà costretto a intervenire?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-8434250734744391520?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/8434250734744391520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=8434250734744391520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8434250734744391520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8434250734744391520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/06/nuovi-problemi-per-pechino.html' title='Nuovi problemi per Pechino'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RnBUiJ9jPBI/AAAAAAAAAGQ/unD_FI-Y9lQ/s72-c/playfairlogo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-3684771590441770603</id><published>2007-06-06T22:01:00.000+02:00</published><updated>2007-06-06T22:47:04.051+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Londra 2012'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immagine dei Giochi'/><title type='text'>Il logo di Londra 2012 - II</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Solo un giorno dopo essere stato presentato, il &lt;a href="http://olimpiablog.blogspot.com/2007/06/nuovo-logo-per-londra-2012.html"&gt;nuovo logo&lt;/a&gt; delle Olimpiadi di Londra 2012 sta sollevando critiche quasi unanimi. Basta dare un'occhiata a &lt;a href="http://blogsearch.google.it/blogsearch?hl=it&amp;ie=UTF-8&amp;amp;amp;q=logo+londra+2012&amp;btnG=Cerca+nei+Blog&amp;amp;lr="&gt;Google blogs&lt;/a&gt; per trovare migliaia di pagine che criticano aspramente la scelta del comitato organizzatore. I blog dedicati al design, in particolare, si sono scatenati nel criticarlo. Sul web esiste addirittura una &lt;a href="http://www.gopetition.co.uk/petitions/change-the-london-2012-logo.html"&gt;petizione&lt;/a&gt; per modificare il logo che attualmente ha quasi 50.000 firme. E, come se non bastasse, un filmato di presentazione del nuovo logo è stato accusato di provocare &lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2007/olympics/wires/06/05/2090.ap.oly.london.2012.logo.0263/index.html"&gt;crisi epilettiche&lt;/a&gt; e ritirato dal &lt;a href="http://www.london2012.org/"&gt;sito web&lt;/a&gt; di Londra 2012.  Il commento migliore che ho letto è quello di  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;The Independent&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, che in un articolo significativamente intitolato &lt;a href="http://sport.independent.co.uk/olympics/article2614589.ece"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Orrendo e puerile: il logo delle Olimpiadi cade al primo ostacolo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; dice, tra l'altro: "E' una svastica multicolore? E' un graffito alla fermata dell'autobus sotto casa? O è l'indicazione per la discoteca anni '80 più vicina? No, è il nuovo logo delle Olimpiadi del 2012, svelato ieri dagli organizzatori con grande enfasi e con pungenti critiche da parte del pubblico". L'articolo continua citando alcuni esperti di design che esprimono critiche molto dure nei confronti del logo. La conclusione di uno di essi mi sembra perfetta: "Era un a grande occasione per fare qualcosa di magnifico ed è stato uno spreco di risorse".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-3684771590441770603?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/3684771590441770603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=3684771590441770603' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/3684771590441770603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/3684771590441770603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/06/il-logo-di-londra-2012-ii.html' title='Il logo di Londra 2012 - II'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-5428707357236320224</id><published>2007-06-04T20:52:00.000+02:00</published><updated>2007-06-06T22:01:25.338+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Londra 2012'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immagine dei Giochi'/><title type='text'>Nuovo logo per Londra 2012</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il nuovo logo delle Olimpiadi di &lt;a href="http://www.olympic.org/uk/games/london/full_story_uk.asp?id=2180#"&gt;Londra 2012&lt;/a&gt; è stato presentato oggi. Già il &lt;a href="http://www.aldaver.com/Images/Osb/12/lg2012bn.jpg"&gt;logo della candidatura &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;non era un granché, ma quello &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RmRoVUmCZOI/AAAAAAAAAF4/G5DYHlzEjso/s1600-h/London+2012.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RmRoVUmCZOI/AAAAAAAAAF4/G5DYHlzEjso/s200/London+2012.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5072293795840812258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;definitivo rischia di ottenere la medaglia d'oro come il più brutto di sempre. A mio avviso batte anche quello di &lt;a href="http://www.olympic.org/uk/games/past/index_uk.asp?OLGT=2&amp;OLGY=2006"&gt;Torino 2006&lt;/a&gt;, che era già parecchio brutto. Il logo è disponibile in quattro colori, verde, arancio, fucsia e azzurro. Secondo il comitato organizzatore, il logo delle Olimpiadi londinesi (disegnato da Wolff Olins) dovrebbe essere un logo di "nuova generazione", non più statico, ma dinamico, anche se le intenzioni non sono chiarissime. Il &lt;a href="http://main.london2012.com/en/news/press+room/releases/2007/June/2007-05-04-11-45.htm"&gt;comunicato&lt;/a&gt; del presidente del comitato organizzatore, Sebastian Coe, recita:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;"Il nuovo emblema olimpico è basato sul numero 2012 - l'anno dei Giochi - e include i cerchi olimpici, uno dei simboli più conosciuti al mondo, e la parola 'London', la città più varia del mondo. [...]&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="HeaderPlaceholder"  style="font-size:100%;"&gt;L'emblema potente, moderno simboleggia lo spirito olimpico dinamico, e la sua capacità di raggiungere e ispirare le persone in tutto il mondo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="HeaderPlaceholder"  style="font-size:100%;"&gt;Quelli di Londra 2012 saranno i Giochi di tutti, il 2012 di tutti. Questa è la visione che sta al centro della nostra immagine. Definirà gli impianti che stiamo costruendo, e i Giochi che terremo e ricorderà la nostra promessa di utilizzare lo spirito olimpico per ispirare chiunque e raggiungere i giovani in tutto il mondo. E' un invito a partecipare e ad essere coinvolti. [...]&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="HeaderPlaceholder"  style="font-size:100%;"&gt;Il nuovo emblema è dinamico, moderno e flessibile, e riflette un mondo ingegnoso in cui le&lt;/span&gt;&lt;span id="HeaderPlaceholder"  style="font-size:100%;"&gt; persone, soprattutto i giovani, non si indentificano più in loghi statici, ma in immagini dinamiche che funzionano con le nuove tecnologie e attraverso le reti di media tradizionali e nuovi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RmRoC0mCZNI/AAAAAAAAAFw/ZxGfr-gpsFw/s1600-h/chiara.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RmRoC0mCZNI/AAAAAAAAAFw/ZxGfr-gpsFw/s200/chiara.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5072293478013232338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="HeaderPlaceholder"  style="font-size:100%;"&gt;Diventerà l'icona visiva di Londra 2012, immediatamente riconoscibile da tutte le generazioni, in tutto il mondo. Definirà il carattere e l'identità dei Giochi del 2012 e quello che i Giochi&lt;/span&gt;&lt;span id="HeaderPlaceholder"  style="font-size:100%;"&gt; simboleggiano a livello nazionale e internazionale".&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso, sul &lt;a href="http://www.london2012.com/"&gt;sito&lt;/a&gt; di Londra 2012 c'è ora una &lt;a href="http://www.london2012.com/joinin/create/"&gt;rubrica&lt;/a&gt; che invita a "creare il proprio disegno", sulla base del logo proposto. Riporto qui quello tra i disegni presenti nella galleria che, personalmente, preferisco.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-5428707357236320224?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/5428707357236320224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=5428707357236320224' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/5428707357236320224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/5428707357236320224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/06/nuovo-logo-per-londra-2012.html' title='Nuovo logo per Londra 2012'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RmRoVUmCZOI/AAAAAAAAAF4/G5DYHlzEjso/s72-c/London+2012.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-8302117481986365404</id><published>2007-06-04T14:52:00.000+02:00</published><updated>2007-06-04T15:06:35.817+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='satira'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Tiananmen</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RmQN6kmCZGI/AAAAAAAAAE4/Qv3CXx3PKtY/s1600-h/tienanmen.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RmQN6kmCZGI/AAAAAAAAAE4/Qv3CXx3PKtY/s320/tienanmen.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5072194380232811618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un'immagine per ricordare che oggi ricorre il diciottesimo anniversario del massacro della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protesta_di_piazza_Tiananmen"&gt;piazza Tiananmen&lt;/a&gt;, il 4 giugno 1989. (L'immagine è tratta da &lt;a href="http://cagle.com/news/ChinaOlympicsnew04/5.asp"&gt;Cagle.com&lt;/a&gt;).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-8302117481986365404?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/8302117481986365404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=8302117481986365404' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8302117481986365404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8302117481986365404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/06/tiananmen.html' title='Tiananmen'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RmQN6kmCZGI/AAAAAAAAAE4/Qv3CXx3PKtY/s72-c/tienanmen.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-1749163461924286743</id><published>2007-06-03T14:51:00.000+02:00</published><updated>2007-06-03T14:54:29.629+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Doping'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sydney 2000'/><title type='text'>Doping nel ciclismo</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="EN-US" style="font-family:Georgia;"&gt;Dopo le recenti confessioni sul doping nella seconda metà degli anni ‘90 da parte di numerosi ciclisti dell’ex &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/T-Mobile_Team"&gt;Team Telekom&lt;/a&gt;, il CIO ha deciso di aprire un’&lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2007/olympics/wires/05/30/2090.ap.oly.ioc.cycling.doping.1st.ld.writethru.0521/index.html"&gt;inchiesta&lt;/a&gt;. E’ stata nominata una commissione che avrà, in particolare, il ruolo di “indagare su possibili violazioni dei regolamenti anti-doping ai Giochi Olimpici passati, in relazione alle rivelazioni sul Team Telekom”. Le Olimpiadi incriminate solo quelle di &lt;a href="http://www.olympic.org/uk/games/past/index_uk.asp?OLGT=1&amp;OLGY=2000"&gt;Sydney &lt;/a&gt;&lt;st1:metricconverter productid="2000. A" st="on"&gt;&lt;a href="http://www.olympic.org/uk/games/past/index_uk.asp?OLGT=1&amp;amp;OLGY=2000"&gt;2000&lt;/a&gt;. A&lt;/st1:metricconverter&gt; quelle Olimpiadi nella prova su strada individuale, il primo secondo e terzo furono rispettivamente Jan Ullrich, Aleksandr Vinokourov e Andreas Klöden, tutti e tre, all’epoca, corridori della Telekom. Ullrich, che si è ritirato dal ciclismo in febbraio, e continua a negare le accuse di doping, ottenne anche l’argento nella prova a cronometro. Nessuna scadenza è stata fissata per il lavoro della commissione. Secondo i regolamenti, il CIO può modificare I risultati delle gare, e eventualmente ritirare le medaglie, per un periodo otto anni dopo la conclusione dei Giochi. I &lt;a href="http://news.bbc.co.uk/sport/hi/english/static/in_depth/olympics/2000/results_schedule/cycling.stm"&gt;risultati&lt;/a&gt; delle due gare in questione a &lt;st1:city st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Sydney&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; furono i seguenti:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;                  &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span  lang="EN-US" style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Individuale su strada&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span  lang="EN-US" style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="EN-US" style="font-family:Georgia;"&gt;1- Ullrich (GER)&lt;br /&gt;2- Vinokourov (KAZ)&lt;br /&gt;3- Klöden (GER)&lt;br /&gt;4- Bartoli (ITA)&lt;br /&gt;5- Jalabert (FRA)&lt;br /&gt;6- Hoj (DEN)&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="EN-US" style="font-family:Georgia;"&gt;Cronometro individuale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;1- Ekimov (RUS)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;2- Ullrich (GER)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;3- Armstrong (&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;USA&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;font-size:12;"  lang="EN-US" &gt;&lt;br /&gt;4- Olano (ESP)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-1749163461924286743?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/1749163461924286743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=1749163461924286743' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/1749163461924286743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/1749163461924286743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/06/doping-nel-ciclismo.html' title='Doping nel ciclismo'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-2892775959558126135</id><published>2007-06-02T00:38:00.000+02:00</published><updated>2007-06-02T00:42:21.987+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Candidature per il 2016'/><title type='text'>Madrid 2016</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="EN-US"  style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Il 29 maggio il comitato olimpico spagnolo ha ufficialmente designato &lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2007/olympics/wires/05/30/2090.ap.oly.madrid.2016.0465/index.html"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;Madrid&lt;/st1:state&gt;&lt;/a&gt; come città “applicante” (candidate ad essere candidata, nel gergo &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; CIO) per I Giochi Olimpici del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/XXXI_Olimpiade"&gt;2016&lt;/a&gt;. Il numero delle “applicanti” sale così a cinque: oltre a &lt;st1:state st="on"&gt;Madrid&lt;/st1:state&gt;, &lt;st1:city st="on"&gt;Chicago&lt;/st1:city&gt;, Praga, &lt;st1:city st="on"&gt;Rio de Janeiro&lt;/st1:city&gt; e &lt;st1:city st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Tokyo&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;font-size:100%;"  lang="EN-US" &gt;&lt;br /&gt;Nel &lt;a href="http://www.gamesbids.com/english/archives/past.shtml"&gt;2005&lt;/a&gt;, durante la votazione per i Giochi del 2012, &lt;st1:state st="on"&gt;Madrid&lt;/st1:state&gt; fu eliminata al terzo turno, battendo &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;New York&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; e Mosca. In precedenza la capitale spagnola era stata candidata ad ospitare i Giochi del 1972. Ad oggi è probabilmente la più importante capitale europea a non averli mai ospitati (le uniche Olimpiadi spagnole sono quelle di Barcellona 1992). Anche se &lt;st1:state st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Madrid&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:state&gt; ha certamente fatto tesoro della candidatura fallita due anni fa, le sue speranze di essere eletta – come di tutte le altre candidate europee – sono assai ridotte. E’ dal 1952, infatti, che i Giochi Olimpici non si svolgono per due volte di seguito nello stesso continente, e quelli &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;del&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:place&gt; 2012 si svolgeranno, come è noto, a Londra. Se Tokyo nutre qualche speranza in più, è assai probabile che le Olimpiadi del 2016 (la cui assegnazione avverrà nel 2009) si svolgeranno in &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;America&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;. Nel 2016 saranno infatti vent’anni che una città &lt;st1:city st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;americana&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; non avrà ospitato i Giochi estivi. E’ per questo che &lt;a href="http://www.chicago2016.org/"&gt;&lt;st1:city st="on"&gt;Chicago&lt;/st1:city&gt;&lt;/a&gt; può questa volta nutrire buone speranze, 112 anni dopo che i Giochi le erano stati tolti da St. Louis. A meno che &lt;st1:place st="on"&gt;Rio&lt;/st1:place&gt;, o un’altra città sudamericana non presentino una candidatura veramente di qualità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-2892775959558126135?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/2892775959558126135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=2892775959558126135' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/2892775959558126135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/2892775959558126135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/06/madrid-2016.html' title='Madrid 2016'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-7883314375650146631</id><published>2007-05-24T16:17:00.000+02:00</published><updated>2007-05-24T16:30:30.743+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Dei veri cavalieri</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;font-size:100%;"  lang="EN-US" &gt;Ho scoperto oggi e me ne felicito, che l’intera&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;font-size:100%;"  lang="EN-US" &gt; squadra di basket&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;font-size:100%;"  lang="EN-US" &gt; NBA&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;font-size:100%;"  lang="EN-US" &gt; dei &lt;a href="http://www.nba.com/cavaliers/index_main.html"&gt;Cleveland Cavaliers&lt;/a&gt;,&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;font-size:100%;"  lang="EN-US" &gt; attualmente impegnata nelle semifinali &lt;st1:state st="on"&gt;del&lt;/st1:state&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;font-size:100%;"  lang="EN-US" &gt;&lt;st1:state st="on"&gt;&lt;/st1:state&gt; play-off, ha inviato una lettera aperta al governo cinese per fare pressione sulla questione &lt;st1:state st="on"&gt;del&lt;/st1:state&gt; &lt;st1:place st="on"&gt;Darfur&lt;/st1:place&gt;. La lettera è stata redatta dal giocatore &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ira_Newble"&gt;Ira Newble&lt;/a&gt; e firmata da quasi tutti i suoi compagni. Dice, tra l’altro, “&lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; non può essere un organizzatore legittimo per il più grande evento sportive internazionale […] finché resta implicate nella terribile sofferenza e distruzione che continuano ancora oggi”. I giocatori che non hanno firmato la lettera sono Damon Jones e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/LeBron_James"&gt;LeBron James&lt;/a&gt;, astro nascente dell’NBA e probabile membro della nazionale &lt;st1:city st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;americana&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt; a Pechino. I critici (ad esempio in &lt;a href="http://todddybas.newsvine.com/_news/2007/05/21/721591-what-will-be-lebrons-signature-move"&gt;questo&lt;/a&gt; articolo o in &lt;a href="http://www.pressofatlanticcity.com/opinion/syndicated/story/3625750p-12940180c.html"&gt;questo&lt;/a&gt;) affermano che una delle possibili cause è il contratto da 90 milioni di dollari che James ha con &lt;st1:personname productid="la Nike" st="on"&gt;la Nike&lt;/st1:personname&gt;, visti i grossi interessi che &lt;st1:personname productid="la Nike" st="on"&gt;la Nike&lt;/st1:personname&gt; ha in Cina. Onore agli altri suoi compagni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-7883314375650146631?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/7883314375650146631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=7883314375650146631' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/7883314375650146631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/7883314375650146631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/05/dei-veri-cavalieri.html' title='Dei veri cavalieri'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-5231186218282593302</id><published>2007-05-23T16:16:00.000+02:00</published><updated>2007-05-23T16:19:47.511+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='studi olimpici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>Chasing the Flame</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RlRNQ0mCZAI/AAAAAAAAAEI/BKVYy-EuM7I/s1600-h/mexico.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RlRNQ0mCZAI/AAAAAAAAAEI/BKVYy-EuM7I/s200/mexico.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5067760432090080258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;A volte sul web si possono fare scoperte interessanti. Recentemente, sono capitato su un sito dal nome accattivante, &lt;a href="http://www.chasingtheflame.com/"&gt;&lt;i&gt;Chasing the Flame&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;,&lt;i&gt; &lt;/i&gt;che propone un punto di vista diverso sulle Olimpiadi. Il sito è curato da uno studente americano, Gregory P. Groggel, il quale sta preparando una tesi di dottorato sull’impatto dei Giochi Olimpici sulle città organizzatrici, quella che in&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RlRNX0mCZBI/AAAAAAAAAEQ/ERc8JvEB3Zc/s1600-h/sarajevo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RlRNX0mCZBI/AAAAAAAAAEQ/ERc8JvEB3Zc/s200/sarajevo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5067760552349164562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt; inglese si chiama ‘legacy’. Grazie a una borsa di studio, Gregory è partito dal Nebraska e sta letteralmente facendo il giro del mondo per visitare sei città olimpiche (Città del Messico, Monaco, Mosca, Sydney, Seul e Pechino) e documentarsi. Durante questo percorso cura il suo sito e tiene un &lt;a href="http://web.mac.com/ggroggel/iWeb/Chasing%20the%20Flame/Blog/Blog.html"&gt;blog&lt;/a&gt;, che contiene molti post interessanti sulla storia e gli aspetti culturali delle Olimpiadi. Gregory è&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt; anche fotografo, e il suo sito contiene una &lt;a href="http://web.mac.com/ggroggel/iWeb/Chasing%20the%20Flame/Photography.html"&gt;sezione fotografica&lt;/a&gt; che propone un mix delle sue fotografie e di immagini d’archivio, per mostrare l’evoluzione che le città olimpiche hanno subito. Finora sono on-line le fotografie di Città del Messico, Monaco, Sydney, più delle foto di Torino e Sarajevo. Quelle che illustrano questo post sono due tra le mie preferite (Città del Messico e Sarajevo).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-5231186218282593302?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/5231186218282593302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=5231186218282593302' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/5231186218282593302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/5231186218282593302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/05/chasing-flame.html' title='Chasing the Flame'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RlRNQ0mCZAI/AAAAAAAAAEI/BKVYy-EuM7I/s72-c/mexico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-7429989449736017843</id><published>2007-05-18T18:55:00.000+02:00</published><updated>2007-05-18T19:10:55.668+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Candidature per il 2016'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immagine dei Giochi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinque cerchi'/><title type='text'>Il logo di Chicago 2016</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/Rk3bNEmCY4I/AAAAAAAAADI/e1LGSIPOy2I/s1600-h/chicago2016.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/Rk3bNEmCY4I/AAAAAAAAADI/e1LGSIPOy2I/s200/chicago2016.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065946173479740290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://www.chicago2016.org/"&gt;Chicago&lt;/a&gt; è una delle quattro&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt; città attualmente candidate a ospitare i Giochi estivi del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/XXXI_Olimpiade"&gt;2016&lt;/a&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;E’ stata selezionata dal comitato olimpico &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;statunite&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;nse&lt;/span&gt; il 16 aprile scorso. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Il &lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2007/olympics/wires/05/16/2080.ap.na.spt.oly.chicago.2016.logo.0199/index.html"&gt;logo&lt;/a&gt; scelto per la candidatura, una fiamma stilizzata che rappresenta lo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;skyline&lt;/span&gt; della città, però, non è adeguato alle &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;norm&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;e del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;CIO&lt;/span&gt;. Una città ‘applicante’, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;la fase che precede la candidatura ufficiale, infatti, non può inserire nel logo della candidatura alcun simbolo olimpico ufficiale (i cinque cerchi, il motto, una fiamma, una torcia o u&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;na&lt;/span&gt; medaglia). Soltanto una volta che il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;CIO&lt;/span&gt; l’ha prescelta come candidata ufficiale, può inserire i cinque anelli nel simbolo. E’ per questo che, nel passato, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;le città candidate si sono ingegnate per evocare, senza rappresentarli direttamente, i cinque&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; cerchi olimpici, con colori, forme, etc. nei loro &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;loghi&lt;/span&gt; (per esempio, i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;loghi&lt;/span&gt; delle candidature di &lt;a href="http://www.aldaver.com/Images/Osb/00/lg2000b4.gif"&gt;Berlino 2000&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.aldaver.com/Images/Osb/08/lg2008bs.jpg"&gt;Istanbul 2008&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://www.aldaver.com/Images/Owb/14/lg2014bj.jpg"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Borjomi&lt;/span&gt; 2014&lt;/a&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/Rk3btEmCY7I/AAAAAAAAADg/d3aBSFuD31Y/s1600-h/istanbul2008.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-7429989449736017843?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/7429989449736017843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=7429989449736017843' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/7429989449736017843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/7429989449736017843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/05/il-logo-di-chicago-2016.html' title='Il logo di Chicago 2016'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/Rk3bNEmCY4I/AAAAAAAAADI/e1LGSIPOy2I/s72-c/chicago2016.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-2811577585380399324</id><published>2007-05-17T00:46:00.000+02:00</published><updated>2007-05-23T16:20:29.537+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Cina/Darfur</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RkuLO0mCY3I/AAAAAAAAADA/KDR4nfzlu1I/s1600-h/genocide_olympics2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RkuLO0mCY3I/AAAAAAAAADA/KDR4nfzlu1I/s200/genocide_olympics2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065295292660867954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Finalmente Steven Spielberg, uno degli artisti designati per organizzare la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino, che era stato chiamato in causa da &lt;a href="http://olimpiablog.blogspot.com/2007/04/il-ritorno-della-politica.html"&gt;Mia Farrow&lt;/a&gt; nella sua lettera sulle "Olimpiadi del genocidio" ha rotto il silenzio sulla questione con una &lt;a href="http://www.reuters.com/article/topNews/idUSN1120892220070511?feedType=RSS"&gt;lettera&lt;/a&gt; al presidente cinese Hu Jintao, nella quale afferma "aggiungo la mia voce a quelle che chiedono che la Cina modifichi la propria politica verso il Sudan e faccia pressione sul governo sudanese per accettare l'ingresso dei caschi blu delle Nazioni Unite per proteggere le vittime del genocidio nel Darfur".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le pressioni sulla Cina sembra stiano dando i loro frutti. Ecco cosa scriveva, ad esempio, il settimanale &lt;a href="http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1619683,00.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Time&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; del 10 maggio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La Cina nomina un rappresentante speciale per il Darfur&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Cina ha annunciato mercoledì la nomina di un rappresentante speciale per la crisi del Darfur, nel momento in cui Pechino subisce pressioni internazionali per impegnarsi di più nella risoluzione del conflitto, e la minaccia di un biocottaggio Olimpico se rifiuta di agire.&lt;br /&gt;La decisione è stata presa all'indomani di una lettera in cui un gruppo di politici statunitensi chiedeva alla Cina di utilizzare la propria influenza di primo partner commerciale del Sudan per convincere il paese africano a interrompere il bagno di sangue nel Darfur.&lt;br /&gt;Ha anche seguito l'uscita, questa settimana, di un rapporto di Amnesty International nel quale si affermava che la Cina e la Russia avrebbero rotto l'embargo militare dell'Onu, facendo entrare armi nel Sudan. Entrambi i paesi hanno negato l'accusa.&lt;br /&gt;La Cina è stata ampiamente accusata di non fare abbastanza per il Darfur, dal momento che acquista i due terzi delle esportazioni di petrolio del Sudan e vende al regime di Khartoum armi e aerei militari. In quanto membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu con diritto di veto, la Cina ha bloccato qualsiasi proposta di inviare truppe dell'Onu nel Darfur senza il consenso del Sudan.&lt;br /&gt;Ma di fronte all'intensificarsi delle critiche, Pechino a cercato di dimostrare la sua buona volontà di trovare una soluzione, senza imbarazzare o irritare apertamente i dirigenti sudanesi.&lt;br /&gt;Come ultimo atto, la portavoce del Ministero degli Esteri Jiang Yu ha detto che Liu Guijin, ex ambasciatore nello Zimbabwe e in Sudafrica, è stato nominato al posto appena creato di rappresentante speciale per le questioni africane e concentrerà i suoi sforzi sul Darfur.&lt;br /&gt;Mercoledì, una lettera al Presidente Hu Jintao di 108 membri del Congresso statunitense affermava che, se la Cina non avesse cambiato la propria posizione nei confronti del Sudan, le Olimpiadi del 2008 avrebbero rischiato di diventare un disastro, piuttosto che un mezzo per migliorare la propria immagine, come spera il governo.&lt;br /&gt;Alcuni politici francesi hanno ventilato l'idea di un boicottaggio durante la recente campagna presidenziale e l'attrice Mia Farrow ha chiesto alle compagnie che sponsorizzano i Giochi di far pressione sulla Cina per fare di più per il Darfur.&lt;br /&gt;La Cina ha snobbato i tentativi di collegare i Giochi al Darfur, ma gli analisti dicono che la minaccia ha attirato l'attenzione di Pechino.&lt;br /&gt;"La questione olimpica li ha fatti muovere," ha detto Francis Kornegay, analista al Centro di Studi Politici di Johannesburg, Sudafrica. "Certamente, non vogliono un boicottaggio globale, o anche parziale delle Olimpiadi. Non possono prendere la cosa alla leggera, visto che non è una questione da poco conto."&lt;br /&gt;La lettera dei deputati statunitensi diceva che "se la Cina non farà la sua parte e fara sì che il governo del Sudan accetti di intraprendere la via della pace migliore e più ragionevole, la storia giudicherà il vostro governo come il finanziatore di un genocidio."&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-2811577585380399324?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/2811577585380399324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=2811577585380399324' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/2811577585380399324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/2811577585380399324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/05/cinadarfur.html' title='Cina/Darfur'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RkuLO0mCY3I/AAAAAAAAADA/KDR4nfzlu1I/s72-c/genocide_olympics2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-8639585023597729044</id><published>2007-05-13T00:31:00.000+02:00</published><updated>2007-05-13T00:38:20.943+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='medaglie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Comincia la guerra delle medaglie</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;I pronostici sono all’ordine del giorno alla vigilia di ogni Olimpiade. E questa volta c’è una curiosità in più: riuscirà &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; ad ottenere il primo posto nel medagliere, primeggiando anche in quegli sport in cui non ha mai primeggiato, come il tennis? C’è addirittura chi parla di “guerra” Olimpica tra le nazioni tradizionalmente forti ai Giochi Olimpici e &lt;st1:personname productid="la Cina. Ad" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Cina." st="on"&gt;la   Cina.&lt;/st1:personname&gt; Ad&lt;/st1:personname&gt; esempio questo &lt;a href="http://time-blog.com/china_blog/2007/02/olympic_war_continues.html"&gt;post&lt;/a&gt;, tratto dal &lt;i&gt;The China blog&lt;/i&gt; del settimanale &lt;i&gt;Time&lt;/i&gt;. In esso si riporta che il comitato olimpico britannico ha pubblicato un &lt;a href="http://boa.haymarketmagazines.com/documents/Front%20Section%20-%20Team%20GB.pdf"&gt;rapporto&lt;/a&gt; nel quale ha calcolato il numero di medaglie che sarebbero state distribuite alle Olimpiadi, sulla base dei risultati ottenuti nel 2005 e nel 2006 nelle maggiori competizioni dei diversi sport olimpici. Dal 2005 al 2006 &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la  Cina&lt;/st1:personname&gt; ha fatto un balzo in avanti, passando da &lt;st1:metricconverter productid="63 a" st="on"&gt;63 a&lt;/st1:metricconverter&gt; 84 medaglie totali, da &lt;st1:metricconverter productid="29 a" st="on"&gt;29 a&lt;/st1:metricconverter&gt; 48 ori, e dal terzo al primo posto nel medagliere. Per curiosità, ecco le prime cinque nazioni classificate nel medagliere del 2005 e del 2006:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;2005&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;table class="MsoTableGrid" style="border: medium none ; border-collapse: collapse;" border="1" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;   &lt;tbody&gt;&lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: solid none; padding: 0cm 5.4pt; width: 95.4pt;" valign="top" width="127"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;1. Usa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: solid none; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.8pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;49&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: solid none; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;31&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: solid none; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;22&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: solid none; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;102&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 95.4pt;" valign="top" width="127"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;2. Russia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.8pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;33&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;26&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;26&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;85&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 95.4pt;" valign="top" width="127"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;3. Cina&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.8pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;29&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;23&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;11&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;63&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 95.4pt;" valign="top" width="127"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;4. Australia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.8pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;18&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;10&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;17&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;45&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 95.4pt;" valign="top" width="127"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;5. Germania&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.8pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;16&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;19&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;24&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;59&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;2006&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;table class="MsoTableGrid" style="border: medium none ; border-collapse: collapse;" border="1" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;   &lt;tbody&gt;&lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: solid none; padding: 0cm 5.4pt; width: 95.4pt;" valign="top" width="127"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;1. Cina&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: solid none; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.8pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;48&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: solid none; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;19&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: solid none; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;17&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: solid none; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;84&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 95.4pt;" valign="top" width="127"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;2. Usa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.8pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;37&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;27&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;29&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;93&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 95.4pt;" valign="top" width="127"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;3. Russia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.8pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;32&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;26&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;24&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;82&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 95.4pt;" valign="top" width="127"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;4. Australia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.8pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;20&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;14&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;9&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;43&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 95.4pt;" valign="top" width="127"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;5. Paesi Bassi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.8pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;13&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;3&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;4&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none none solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 30.85pt;" valign="top" width="41"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;20&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;Altre curiosità: nel 2005 i paesi medagliati sarebbero stati 83, nel 2006 81. Ad Atene 2004 sono stati 75 e a Sydney 2000 (il record finora) 80. I paesi che avrebbero ottenuto una medaglia per la prima volta sono il Bahrain (2 ori nel 2005, 1 argento e 1 bronzo nel 2006), Cipro e il Tagikistan (entrambe 1 bronzo sia nel 2005 che nel 2006), Saint Kitts e Nevis (1 bronzo nel 2005) e &lt;st1:personname productid="la Repubblica Democratica" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Repubblica" st="on"&gt;la Repubblica&lt;/st1:personname&gt; Democratica&lt;/st1:personname&gt; del Congo (1 argento nel 2006).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-8639585023597729044?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/8639585023597729044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=8639585023597729044' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8639585023597729044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8639585023597729044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/05/comincia-la-guerra-delle-medaglie.html' title='Comincia la guerra delle medaglie'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-1011620385338504187</id><published>2007-05-10T15:47:00.000+02:00</published><updated>2007-05-10T19:18:48.553+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='protagonisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>Lettere da Iwo Jima</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RkNT8RUYqUI/AAAAAAAAACo/EwRT02WD1ac/s1600-h/iwojima2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RkNT8RUYqUI/AAAAAAAAACo/EwRT02WD1ac/s200/iwojima2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062982701000730946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 22 maggio il film di Clint Eastwood &lt;a href="http://wwws.warnerbros.it/lettersfromiwojima/lettersofiwojima/framework/framework.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lettere da Iwo Jima&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; uscirà in DVD. Colgo l'occasione per ricordare che uno dei protagonisti del film è il tenente &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Takeichi_Nishi"&gt;Takeichi Nishi&lt;/a&gt;, vincitore di una medaglia d'oro nell'equitazione (salto ostacoli) ai &lt;a href="http://www.olympic.org/uk/games/past/index_uk.asp?OLGT=1&amp;OLGY=1932"&gt;Giochi Olimpici di Los Angeles&lt;/a&gt; nel 1932. La circostanza è ricordata a più riprese nel film. Insieme al generale Kuribayashi e al soldato semplice Sato, il tenente Nishi è uno dei personaggi più riusciti del film; a differenza dei suoi colleghi ufficiali giapponesi, mostra infatti cultura e umanità. Una scena memorabile è quella in cui incontra un soldato americano prigioniero e parla con lui in inglese. A mio avviso, è uno dei migliori momenti in cui il cinema ha parlato delle Olimpiadi, seppur indirettamente.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-1011620385338504187?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/1011620385338504187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=1011620385338504187' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/1011620385338504187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/1011620385338504187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/05/lettere-da-iwo-jima.html' title='Lettere da Iwo Jima'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RkNT8RUYqUI/AAAAAAAAACo/EwRT02WD1ac/s72-c/iwojima2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-6915549446535800499</id><published>2007-05-09T21:22:00.000+02:00</published><updated>2007-05-09T21:24:57.988+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fiamma olimpica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Una strana staffetta</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;Basta un’occhiata alla &lt;a href="http://olimpiablog.blog.com/1719654/"&gt;carta&lt;/a&gt; della staffetta olimpica di Pechino 2008 per essere sorpresi delle scelte del comitato olimpico cinese. La sezione internazionale, soprattutto, segue un percorso tortuoso, passando da un continente &lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;all’altro, anche se la parte principale si svolgerà, ovviamente in Asia. La scelta di alcune città è in parte comprensibile: Londra ospiterà i Giochi &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RkIf0hUYqJI/AAAAAAAAABQ/7Iq_-h-D-xc/s1600-h/route2008.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RkIf0hUYqJI/AAAAAAAAABQ/7Iq_-h-D-xc/s320/route2008.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062643918275389586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;Olimpici successivi; a Parigi le Olimpiadi sono nate (ma perché non inserire anche Losanna, allora?); San Francisco, l’unica tappa nordamericana, ha una grande comunità cinese; il passaggio da Buenos Aires sembra una compensazione al fatto che nel 2004 la fiamma è passata per Rio de Janeiro. Ci sono però anche scelte più bizzarre. Ad esempio, il comitato olimpico del Canada si è detto &lt;a href="http://www.canada.com/topics/sports/story.html?id=36c661e2-260e-4270-b5df-07599dd49d87&amp;k=57052"&gt;“deluso”&lt;/a&gt; del fatto che Vancouver, sede delle Olimpiadi invernali del 2010, e nessun’altra città canadese sia stata inclusa nel percorso della staffetta. Una delle ragioni sono probabilmente le tensioni che esistono tra &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; e il Canada sulla questione dei diritti umani. Nel forum del sito &lt;a href="http://www.gamesbids.com/english/index.shtml"&gt;GamesBids&lt;/a&gt; ho trovato poi un &lt;a href="http://www.gamesbids.com/forums/index.php?s=558cbbd17a1cbe5ce7c5eba20b15c12c&amp;amp;showtopic=6439"&gt;post&lt;/a&gt; che cerca di spiegare alcune delle scelte. Ad esempio, la tappa africana è a Dar es Salaam perché l’attuale Tanzania sarebbe il primo paese dell’Africa sub-sahariana raggiunto dai cinesi, nel XV secolo. La tappa giapponese è a Nagano piuttosto che a Tokyo, perché &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la  Cina&lt;/st1:personname&gt; non vuole che il Giappone approfitti del passaggio della torcia per promuovere la candidatura della capitale ai Giochi del &lt;a href="http://www.tokyo2016.or.jp/en/"&gt;2016&lt;/a&gt;. Infine, &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; avrebbe fatto passare la fiamma direttamente da Seul a Pyongyang, per contribuire al miglioramento dei rapporti tra le due Coree.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-6915549446535800499?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/6915549446535800499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=6915549446535800499' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/6915549446535800499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/6915549446535800499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/05/una-strana-staffetta.html' title='Una strana staffetta'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RkIf0hUYqJI/AAAAAAAAABQ/7Iq_-h-D-xc/s72-c/route2008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-4225454736105350204</id><published>2007-05-09T21:20:00.001+02:00</published><updated>2007-05-09T21:20:44.588+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Olimpiadi e democrazia</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;" lang="IT"&gt;Durante il dibattito tra i due candidati alla presidenza della Francia, Nicolas Sarkozy ha opposto all’ipotesi del boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino l’argomento abituale che il fatto che i Giochi si tengano in Cina avrà certamente un effetto positivo, e che contribuirà a democratizzare e ad aprire la società cinese. Lo stesso argomento era stato avanzato dal CIO pochi giorni prima durante una &lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2007/olympics/wires/04/25/2090.ap.oly.ioc.human.rights.0650/index.html"&gt;conferenza stampa&lt;/a&gt;, come risposta, anche se indiretta, alle accuse rivolte contro Pechino di sostenere il regime sudanese nella guerra del Darfur. L’argomento in questione fa da corollario all’idea che i Giochi Olimpici non debbono essere toccati da alcuna disputa politica. Mi sono perciò chiesto se nel passato questo effetto benefico delle Olimpiadi ci sia effettivamente stato, o se si tratti di un mito. Per cinque volte le Olimpiadi si sono svolte in paesi retti da regimi autoritari o semi-autoritari: Berlino 1936, Città del Messico 1968, Mosca 1980, Sarajevo 1984 e Seul 1988. Quest’ultimo è l’unico caso, in realtà, in cui l’organizzazione dei Giochi Olimpici abbia veramente spinto un regime a realizzare delle riforme. Tuttavia, più che dai buoni sentimenti ispirati dall’ideale olimpico, anche in questo caso la democratizzazione fu dovuta alla paura di perdere il diritto di organizzare le Olimpiadi. Cercando su Internet dei materiali sulla &lt;a href="http://olimpiablog.blog.com/1738597/"&gt;crisi “olimpica”&lt;/a&gt; tra &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:PersonName&gt; e Taiwan mi sono imbattuto in un interessantissimo articolo di &lt;a href="http://www.taipeitimes.com/News/editorials/archives/2007/05/01/2003359042/print"&gt;Randall Schriver&lt;/a&gt; su &lt;i&gt;Taipei Times&lt;/i&gt;, il quale propone la stessa analisi, limitandosi alle Olimpiadi del 1936, del 1984 e del 1988, e comparandole con la situazione attuale della Cina. Nell’articolo l’autore si domanda in particolare: “Il periodo in cui &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la  Cina&lt;/st1:PersonName&gt; è sotto ai riflettori rivelerà un paese che non è al passo con i concetti fondamentali, sul piano internazionale, di diritti umani e di dignità (1936), un paese che è largamente impreparato per le sfide e i sommovimenti interni (1984) o un paese votato alla modernizzazione, alle riforme e a un comportamento internazionale costruttivo (1988)? Attualmente, i dati che possiamo osservare suggeriscono che la situazione è ancora fluida”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-4225454736105350204?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/4225454736105350204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=4225454736105350204' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/4225454736105350204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/4225454736105350204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/05/olimpiadi-e-democrazia.html' title='Olimpiadi e democrazia'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-8837150382428572678</id><published>2007-05-09T21:13:00.000+02:00</published><updated>2007-05-09T21:25:39.137+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fiamma olimpica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>La fiamma olimpica del futuro</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;Il rifiuto da parte di Taiwan di accogliere la fiamma olimpica sul proprio territorio pone problemi non &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RkIeYxUYqHI/AAAAAAAAABA/BcVb1iuV0is/s1600-h/Taipei.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RkIeYxUYqHI/AAAAAAAAABA/BcVb1iuV0is/s320/Taipei.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062642342022391922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;solo per le relazioni diplomatiche tra le due Cine, ma anche in merito al significato della fiamma &lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;olimpica nel XXI secolo. Dopo le dure proteste che avevano accompagnato la fiamma o&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;limpica lungo quasi tutto il suo percorso verso &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fiamma_olimpica_di_Torino_2006#Contestazioni"&gt;Torino&lt;/a&gt; nel 2006, un’altra tappa è stata raggiunta nel processo di desacralizzazione di questo simbolo del movimento olimpico.&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shapetype id="_x0000_t75" coordsize="21600,21600" spt="75" preferrelative="t" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" filled="f" stroked="f"&gt;  &lt;v:stroke joinstyle="miter"&gt;  &lt;v:formulas&gt;   &lt;v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 1 0"&gt;   &lt;v:f eqn="sum 0 0 @1"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @2 1 2"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 0 1"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @6 1 2"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @8 21600 0"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @10 21600 0"&gt;  &lt;/v:formulas&gt;  &lt;v:path extrusionok="f" gradientshapeok="t" connecttype="rect"&gt;  &lt;o:lock ext="edit" aspectratio="t"&gt; &lt;/v:shapetype&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1026" type="#_x0000_t75" alt="" style="'position:absolute;" allowoverlap="f"&gt;  &lt;w:wrap type="square"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;Ora non sono più soltanto gruppi isolati di cittadini che la rifiutano, o cercano di sabotarla, ma addirittura un paese. Sarà difficile che il CIO rinunci all&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;a staffetta della fiamma, &lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;che è uno dei simboli più importanti dell’olimpismo, e in più è stata anch’essa accaparrata dagli sponsor. C’è da &lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;scommettere però che il viaggio della fiamma verso Pechino sarà – Taiwan a parte – tormentato. A Torino erano gli anti-Tav, domani saranno i sostenitori &lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;dei diritti umani, quelli del Darfur o quelli del Tibet che approfitteranno della risonanza mediatica dell’evento per far sentire la propria voce, soprattutto quando la fiamma passerà nelle grandi città occidentali (forse il regime di Pechino sarà in grado di&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt; spegnere le proteste sul proprio territorio). Senza dimenticare i comitati di protesta contro &lt;st1:personname productid="la Coca Cola" st="on"&gt;la Coca Cola&lt;/st1:personname&gt;, che già hanno partecipato alle proteste nel 2006. La staffetta della fiamma olimpica è&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RkIegBUYqII/AAAAAAAAABI/SjkEbjCCXio/s1600-h/torino.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RkIegBUYqII/AAAAAAAAABI/SjkEbjCCXio/s200/torino.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062642466576443522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt; nata, come è noto, nel 1936, inventata per i &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/XI_Olimpiade"&gt;Giochi di Berlino&lt;/a&gt;; faceva parte del progetto più a&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt; larga scala di grandeur che il regime nazista voleva conferire a quelle Olimpiadi a scopo propagandistico. In seguito, il CIO la ha adottata definitivamente: il simbolismo del fuoco è effettivamente suggestivo, e in più la fiamma olimpica permette di creare un legame con &lt;st1:personname productid="la Grecia" st="on"&gt;la Grecia&lt;/st1:personname&gt; antica. Inoltre, era uno straordinario strumento per diffondere l’idea olimpica e per dimostrare che l’olimpismo era veramente un movimento mondiale. Ma oggi non siamo più all’epoca della fiamma che attraversa le città tra due ali di folla&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt; festante.&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt;Il gigantismo che ha&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-family:Georgia;"&gt; colpito anche la fiamma olimpica ha fatto sì che abbiamo staffette sempre più ‘globali’ e enormi. La sua visibilità, inoltre, la rende facile bersaglio per ogni genere di proteste, cosicché abbiamo anche staffette sempre più blindate, e tedofori sempre più inavvicinabili. Sarà interessante vedere come saranno le staffette olimpiche del futuro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-8837150382428572678?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/8837150382428572678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=8837150382428572678' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8837150382428572678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8837150382428572678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/05/la-fiamma-olimpica-del-futuro.html' title='La fiamma olimpica del futuro'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_fjkAoGhr1LY/RkIeYxUYqHI/AAAAAAAAABA/BcVb1iuV0is/s72-c/Taipei.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-7683217019489806083</id><published>2007-04-25T21:54:00.000+02:00</published><updated>2007-04-25T22:47:39.841+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Vent'anni dopo: di nuovo la politica</title><content type='html'>Come forse era prevedibile, le Olimpiadi di Pechino stanno sollevando questioni politiche di vario tipo, come non accadeva almeno da vent'anni, con i Giochi di Seul del 1988. Ho già parlato nel mio altro &lt;a href="http://fabiomontermini.blog.kataweb.it/fablog/2007/04/olimpiadi_e_dar.html"&gt;blog&lt;/a&gt; della questione del Darfur, e delle proposte che sono state fatte da varie personalità, in particolare l'attrice Mia Farrow, di sfruttare i Giochi Olimpici per costringere la Cina a modificare la propria politica in Sudan. Recentemente, il settimanale &lt;a href="http://www.internazionale.it/home/primopiano.php?id=15562"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Internazionale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ha dedicato alla questione un articolo che riporta le posizioni di vari giornali statunitensi, tra cui il &lt;a href="http://online.wsj.com/article/SB117505109799351409-search.html?KEYWORDS=mia+farrow&amp;COLLECTION=wsjie/6month"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Wall Street Journal&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e il &lt;a href="http://www.washtimes.com/op-ed/20070415-095042-2326r.htm"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Washington Times&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. E oggi, durante una &lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2007/olympics/wires/04/25/2090.ap.oly.ioc.human.rights.0650/index.html"&gt;conferenza stampa&lt;/a&gt; a Pechino, lo stesso CIO è stato costretto a intervenire sulla questione, ribadendo la propria posizione classica, e limitandosi ad una vaga dichiarazione: "crediamo che i Giochi Olimpici avranno certamente un effetto positivo, duraturo sulla società cinese". Benché il non interventismo nelle questioni politiche sia uno dei credo fondamentali del CIO, un interessante articolo del sito &lt;a href="http://www.asiasentinel.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;amp;id=460&amp;Itemid=31"&gt;Asia Sentinel&lt;/a&gt;, ripreso da &lt;a href="http://www.courrierinternational.fr/article.asp?obj_id=73116"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Courrier International&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, ricorda che nel giugno del 1987, un anno prima delle Olimpiadi di Seul, la Corea del Sud fu investita da una serie di manifestazioni, anche violente, e che il CIO costrinse il regime a farle interrompere, minacciandolo di ritirare l'organizzazione dei Giochi. E', sembra, lo scenario al quale stanno puntando la maggior parte degli oppositori al regime di Pechino. In ogni caso, i prossimi quindici mesi promettono di essere caldi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-7683217019489806083?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/7683217019489806083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=7683217019489806083' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/7683217019489806083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/7683217019489806083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/04/il-ritorno-della-politica.html' title='Vent&apos;anni dopo: di nuovo la politica'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-8874997516110582532</id><published>2007-04-24T22:07:00.000+02:00</published><updated>2007-05-09T21:58:00.777+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fiamma olimpica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pechino 2008'/><title type='text'>Taiwan ha detto sì</title><content type='html'>Apparentemente, gli organizzatori delle Olimpiadi di Pechino hanno raggiunto un &lt;a href="http://www.usatoday.com/sports/olympics/summer/2007-04-23-china-taiwan-torch_N.htm"&gt;accordo&lt;/a&gt; con il governo di Taiwan (il cui nome ufficiale presso le istanze olimpiche è &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taipei_Cinese"&gt;Cina Taipei&lt;/a&gt;) perché la staffetta della torcia olimpica attraversi il suo territorio. La principale controversia riguardava il fatto che le autorità della Cina Popolare desideravano che la torcia attraversasse Taiwan come qualsiasi altra sua provincia,&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;mentre il governo della Repubblica di Cina avrebbe voluto che fosse chiaro che si tratta di un territorio indipendente, con un proprio comitato olimpico. Per questo, aveva proposto un &lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/2007/olympics/wires/04/13/2090.ap.oly.beijing.taiwan.torch.0344/index.html"&gt;compromesso&lt;/a&gt;, ossia che la torcia entrasse a Taiwan e ne uscisse non dalla Cina continentale, ma da altri territori membri del CIO, come per esempio la Corea del Sud e Hong Kong. Al momento attuale si ignora se l'accordo sia stato raggiunto su questa base, e quale sarà il percorso esatto della fiaccola, che dovrebbe essere rivelato giovedì a Pechino. I Cinesi stanno già progettando di fare le cose in grande: la &lt;a href="http://english.people.com.cn/200602/10/eng20060210_241430.html"&gt;fiaccola&lt;/a&gt; dovrebbe attraversare 70 città cinesi, 28 città fuori dalla Cina, e toccare la cima del monte Everest.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-8874997516110582532?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/8874997516110582532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=8874997516110582532' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8874997516110582532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/8874997516110582532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/04/taiwan-ha-detto-s.html' title='Taiwan ha detto sì'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3443682855711026566.post-6717672783039752666</id><published>2007-04-21T01:30:00.001+02:00</published><updated>2007-04-21T01:30:57.070+02:00</updated><title type='text'>Per cominciare...</title><content type='html'>Le Olimpiadi sono la mia (seconda?!?) passione. Da qualche anno ormai, grazie al Web, raccolgo informazioni, immagini, storie, etc. che riguardano i Giochi Olimpici. Sono soprattutto interessato alla storia, agli aspetti politici e culturali dei Giochi Olimpici, ma non ne trascuro nessuno. Ad esempio, ho fatto una discreta collezione di immagini dei cerchi olimpici raccolte qua e là sul Web, e di altre immagini interessanti sui Giochi Olimpici. Questo modesto blog - di cui esiste una versione parallela &lt;a href="http://fabiomontermini.blogspot.com/"&gt;in inglese&lt;/a&gt; - parlerà quindi di qualsiasi notizia o altra cosa interessante sulle Olimpiadi che pescherò sul Web (o altrove). Dei diversi siti che danno notizie olimpiche quotidianamente visito regolarmente, oltre a quello del &lt;a href="http://www.olympic.org/"&gt;CIO&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.newsmotion.com/olympicsportsnews.html"&gt;NewsMotion&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.sportsfeatures.com/"&gt;SportsFeatures&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://sportsillustrated.cnn.com/olympics/wires/"&gt;Sports Illustrated&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.aroundtherings.com/"&gt;Around the Rings&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.gamesbids.com/english/index.shtml"&gt;GamesBids&lt;/a&gt;, e alcuni blog come &lt;a href="http://summerolympicsnews.com/"&gt;questo&lt;/a&gt;, o come quello di &lt;a href="http://pechino2008.blogosfere.it/"&gt;Blogosfere&lt;/a&gt; (in italiano). Senza dimenticare, naturalmente, le pagine olimpiche di Wikipedia, a alcune delle quali ho contribuito, sia in &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Olympic_games"&gt;inglese&lt;/a&gt; che in &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giochi_Olimpici"&gt;italiano&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3443682855711026566-6717672783039752666?l=olimpiablog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olimpiablog.blogspot.com/feeds/6717672783039752666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3443682855711026566&amp;postID=6717672783039752666' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/6717672783039752666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3443682855711026566/posts/default/6717672783039752666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olimpiablog.blogspot.com/2007/04/per-cominciare.html' title='Per cominciare...'/><author><name>fabiomontermini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
